Cronaca

​Neve tarantina, sconti di pena e assoluzioni​

La sentenza della Corte d’Appello per un giro di droga


Processo in Appello per
Neve tarantina: otto sconti di pena e due
assoluzioni per gli imputati giudicati con
il rito ordinario.
I giudici di secondo grado hanno assolto
Angelo Murciano (difeso dall’avvocato
Andrea Silvestre) che in primo grado
era stato condannato a quindici anni
di reclusione e Vincenzo Stola (difeso
dall’avvocato Gateano Vitale) che in primo
grado era stato condannato a cinque
anni di reclusione.

Pena ridotta per Michele Puce, da trenta a
sedici anni di reclusione e per Francesco
Gaeta da quindici a otto anni. Entrambi
sono difesi dall’avvocato Salvatore Maggio.
Sconto di pena anche per Nicola
Gentile da diciassette a otto anni. L’uomo
è difeso dall’avvocato Michele Rossetti.
Pena ridotta anche per Francesco Leone,
da sedici a sette anni; per Ante Sandoval,
da quindici anni a tre anni e sei mesi, assistita
dall’avvocato Michele Rossetti; per
Roberto Mastrovito, da nove a sei anni ;
per Costantino Bianchini, da cinque a due
anni, difeso dall’avvocato Angelo Masini.
I giudici della Corte d’’appello hanno
sentenziato che non c’era alcuna associazione
a delinquere.

L’unica assoluzione in primo grado era stata per un imputato
difeso dagli avvocati Fabrizio Lamanna e
Manuela Stallo. Nel processo Neve tarantina
nei mesi scorsi è stata emessa anche
le sentenza per gli imputati giudicati dal
gup con il rito abbreviato.
Le indagini dei carabinieri del Nucleo
investigativo di Taranto, coordinati dalla
Dda di Lecce e dalla Procura jonica, hanno consentito di sgominare un gruppo
dedito allo spaccio di stupefacenti che attraverso
tre canali di rifornimento riusciva
ad alimentare il mercato tarantino.
Il primo canale con la Colombia: la droga
arrivava in Italia solo dopo uno scalo in
Spagna. Il secondo canale, invece, era col
quartiere Japigia di Bari e il terzo con
Gioia Tauro.

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