29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 11:46:35

Cronaca

​Autisti nei seggi, Amat: «Possibili disagi»​

Il servizio potrebbe essere ridotto. Voto, appelli di M5s e Insieme


“L’elevato numero di dipendenti dell’Amat, specialmente conducenti,
che sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 marzo
2018, sarà impegnato nei seggi elettorali in
qualità di presidenti, segretari, scrutatori o
rappresentanti di lista e di candidati, comporterà
possibili riduzioni dei servizi di
trasporto pubblico.

Tali riduzioni potranno
verificarsi anche martedì 6 marzo dovendo,
in tale giornata, far recuperare al personale
il riposo periodico (domenica) non goduto”.
Così l’Amat, l’azienda per la mobilità, in una
nota firmata dal direttore generale Massimo
Dicecca.

“Al momento l’azienda ha ricevuto oltre 50
comunicazioni di addetti che saranno assenti
per gli impegni collegati alle elezioni ed
altre potranno giungerne fino all’apertura
dei seggi.
Amat ha informato della situazione la prefettura
e il sindaco e, sul piano interno, ha
sospeso la concessione di ferie al personale
di guida per il periodo 3-6 Marzo 2018. Inoltre,
in caso di particolari criticità, potrebbero
esserci soppressioni parziali di alcune corse
delle linee a bassa frequentazione (linee
5 – 6 – 9 – 13 – 18). Ciò al fine di garantire
i collegamenti con Lama, Talsano, San
Vito, Paolo VI e Lido Azzurro.

L’impegno
dell’azienda è di contenere al massimo i possibili
disagi per la cittadinanza che utilizza
il mezzo pubblico per i propri spostamenti.
Il problema, in ogni caso, è di carattere
nazionale. Gli ultimi dati indicano che le
percentuali di assenza connesse all’impegno
negli uffici elettorali superano il 15 per cento,
a cui va aggiunto il normale assenteismo
fisiologico per malattie, permessi parentali,
Legge 104, eccetera.

Di fronte a questa periodica situazione l’associazione
nazionale di categoria (Asstra) ha
da tempo richiesto al ministro degli Interni
l’adozione di un provvedimento che escluda
il personale dipendente da aziende di trasporto
pubblico dalle funzioni di presidente,
scrutatore, segretario di seggio e rappresentante
di lista o del candidato, in analogia a
quanto prescritto dal Dpr 30/03/1957, n° 361,
che esclude da questi benefici i dipendenti
del ministero dei Trasporti ed i dipendenti
delle ex Ferrovie dello Stato (ora Trenitalia)”.
Intanto, si vivono le ore decisive della
campagna elettorale.

Rosalba De Giorgi,
candidata alla Camera dei Deputati Collegio
Uninominale 10 Puglia- Taranto per il
MoVimento 5 Stelle, parla dello “sviluppo
culturale e scientifico determinante per la
crescita del Paese. In un periodo storico
come quello attuale in cui è sempre più
difficile poter contare su valori e certezze, in
cui la globalizzazione determina la fortuna
o la rovina di un territorio, in cui ormai per
poter comunicare si prediligono le “piazze
virtuali” allestite attraverso i social network,
posso affermare senza timore di essere
smentita che la crescita di un Paese risulterà
sempre troppo lenta se non sarà strettamente
collegata al suo sviluppo culturale e scientifico.
Dovrebbe essere logico favorire gli
investimenti nella preparazione delle nuove
generazioni studentesche. Dovrebbe essere
logico migliorare i modelli di un’istruzione
universitaria che sconta gli effetti di decisioni
politiche non adeguate.

Dovrebbe essere
logico puntare sulla conoscenza e sull’innovazione
per non trovarsi impreparati di
fronte alle sfide che ci impone il progresso.
Ma in Italia, al contrario del resto dei maggiori
Paesi esteri, questo non accade.
Quando si tratta di apportare “tagli” e ridurre
le risorse… il settore della formazione,
della ricerca, della cultura è sempre quello
preso di mira ottenendo come risultato lo
svilimento della potenziale valorizzazione
di quelle eccellenze umane, culturali e storiche
che il nostro territorio può vantare”.

Fulvia Gravame,
capolista per la lista Insieme nel collegio
proporzionale 3 della Puglia, dice che “l’obiettivo
di Insieme è produrre più ricchezza
e non inquinare, attraverso lo sfruttamento di alte tecnologie e soprattutto di idee innovative
e vale ancora di più in Puglia e per il
capoluogo jonico in cui vivono circa settantamila
disoccupati/inoccupati e vi è la crisi
dell’Ilva. Ritengo siano necessari un piano
di formazione e riconversione professionale
ed investimenti specifici che mirino a creare
nuova occupazione e a ricollocare maestranze
nel campo dell’efficienza energetica
degli edifici pubblici e privati in modo da
rilanciare l’edilizia, della messa in sicurezza
del territorio, considerati gli eventi luttuosi
accaduti più volte nel versante occidentale,
della tutela e valorizzazione delle risorse
culturali e ambientali, della promozione di
sistemi di trasporto sostenibili e del completamento
dei lavori per il porto di Taranto e
per la retroportualità, dell’agroalimentare”.

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