22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 20:15:26

Cronaca

Sarah, verso la verità. Ecco le intercettazioni

Zio Michele Misseri
Zio Michele Misseri

TARANTO – Ci sono i Misseri: Cosima, Sabrina, Michele con gli ormai celebri occhialini tondi. Non c’è Concetta Serrano, che sul processo era stata più che critica. Con l’interrogatorio di Anna Scredo, imputata di favoreggiamento personale nei confronti del cognato Giovanni Buccolieri, è ripreso dopo la pausa estiva in Corte di Assise a palazzo di giustizia il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi, la ragazzina strangolata il 26 agosto 2010 e il cui corpo venne gettato in un pozzo in Contrada Mosca, nelle campagne del paese. In aula hanno trovato posto Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri, zia e cugina della vittima, accusate dell’omicidio, e Michele Misseri, marito di Cosima Serrano e padre di Sabrina, che risponde della sola soppressione del cadavere, mentre non c’era Concetta Serrano, madre di Sarah e sorella di Cosima.

In apertura di udienza, la corte ha preso atto del deposito da parte del perito delle trascrizioni delle intercettazioni ambientali riguardanti Cosima Serrano e Sabrina Misseri. Quindi, parola al teste. Anna Scredo ha riferito di aver saputo dalla madre che il cognato, il fioraio Giovanni Buccolieri, si trovava nei “casini” per colpa di un sogno; aveva cioè sognato che Sarah veniva strangolata con una corda nell’auto di Cosima Serrano. Buccolieri è indagato in procedimento connesso per false informazioni al pubblico ministero. Secondo gli inquirenti, il fioraio prima riferì di aver visto in strada Cosima costringere Sarah a salire in auto, dove forse c’era un’altra persona, ma due giorni dopo disse che era tutto frutto di un sogno. Il processo, ad ogni buon conto, oggi è con la ventiduesima udienza è entrato ufficialmente nella fase finale, quella più importante. In programma oggi le deposizioni di Michele Galasso (amico del fioraio Giovanni Buccolieri), Antonio Colazzo e Anna Scredo (cognati di Buccolieri), Valeria Scazzari (consulente di parte dell’avv. Raffaele Missere, difensore di Cosimo Cosma) e l’esame degli imputati Antonio Colazzo, Giuseppe Nigro e Cosima Prudenzano. Ma è su quanto diranno in aula Cosima e Sabrina che c’è, inevitabilmente, grandissima attesa. Entrambe le imputate, proprio nell’ultima udienza di luglio prima della pausa estiva, vennero citate in qualità di testimoni dell’accusa, ma in quella occasione si avvalsero delle facoltà di non rispondere. Quando però saranno chiamate nelle vesti di imputate, allora quasi certamente madre e figlia sceglieranno di rispondere alle domande della pubblica accusa e al controesame dei loro difensori. Il pm Buccoliero ha già chiesto però che, prima o conte-stualmente all’ascolto di mamma e figlia, vengano prodotte in aula le intercettazioni ambientali in carcere e alcune interviste televisive rilasciate dalle due donne. Ma a parlare dovrà essere anche l’altro personaggio-chiave del giallo di Avetrana, Michele Misseri. Accusato di concorso in soppressione di cadavere, zio Miche’ ripete di essere l’unico colpevole del delitto e dell’occultamento del corpo di Sarah, tornando così alla prima versione fornita agli inquirenti. Nella nuova verità di Misseri, dietro l’omicidio non ci sarebbe un raptus sessuale, bensì uno scatto d’ira per uno malfunzionamento del trattore. In via Marche, intanto, sono tornate telecamere e parabole. Il processo del secolo è ricominciato. E la prossima udienza, con la parola a Cosima e Sabrina, si annuncia come un evento mediatico.

Giovanni Di Meo

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