23 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 11:00:13

Cronaca

​Bullismo e cyberbullismo, un incontro al Quinto Ennio​

Protagonisti i carabinieri della Compagnia di Taranto


I carabinieri della Compagnia
di Taranto, nell’ambito degli appuntamenti
programmati, anche per l’anno in
corso, sul tema: “bullismo e cyberbullismo”,
hanno incontrato gli studenti delle
2° classi dell’istituto “Quinto Ennio”.

Nella circostanza, hanno preso parte
all’incontro ottanta studenti delle quattro
classi del ginnasio e delle scienze applicate.

Un incontro pensato ed organizzato con
il corpo docenti dell’Istituto ed in particolare
con il contributo della prof.ssa
Mara Nunzella, referente ministeriale del
progetto, per i frequentatori dell’Istituto
con la finalità di parlare dei dilaganti e
preoccupanti fenomeni del bullismo e
cyberbullismo e con lo scopo di fare chiarezza
e discutere di questa piaga sociale
che sempre più genera soprusi.

Nell’incontro, tenuto dal magg. Gabriele
Tadoldi, comandante della Compagnia
Carabinieri di Taranto, ci si è soffermati
sulla trasformazione di tali prevaricazioni
che, nell’era digitale, si riversano anche
nello spazio virtuale dei media digitali
usati per diffondere, tramite internet,
messaggi, immagini o filmati spregevoli
e diffamatori.
Bullismo e cyberbullismo, sono due fenomeni
oggetto di monitoraggio che devono
essere conosciuti in tutti i loro devastanti
effetti e che purtroppo sono sempre più
diffusi tra i banchi di scuola.

E’ stato dunque utile e necessario illustrarne i contenuti, conoscerli e riconoscerli,
approfondendo il problema e comprendendone
segnali e strategie d’intervento;
questa è una delle più importanti modalità
attraverso cui è possibile contrastarne
l’ingente crescita.

Gli studenti, particolarmente interessati
alla spiegazione, sono intervenuti in maniera
vivace e partecipativa chiedendo
ulteriori delucidazioni ed approfondimenti
su molteplici aspetti ed in particolare,
sulle modalità di intervento dell’Arma
dei Carabinieri.Ci si è soffermati in particolare
sui risvolti penali che possono
assumere tali comportamenti che a volte
i ragazzi non percepiscono come “fatti
reato” e che, spesso, vengono individuati
ed inglobati nel fenomeno genericamente
indicato con il termine di “bullismo”, ma
che considerati singolarmente possono
configurare specifiche fattispecie contemplate
e punite dalle norme penali, con
conseguenze anche molto gravi.
Nel raccomandare ai giovani, naturalmente,
di non assumere mai tali condotte, oltre
che per le ripercussioni giuridiche, soprattutto
perché irrispettose verso i compagni
e contrarie ai principi di civile convivenza,
il relatore li ha invitati, qualora fossero
fatti oggetto di simili azioni, a rivolgersi
tempestivamente ai docenti ed ai loro genitori
per gli opportuni provvedimenti di
concerto con le forze dell’ordine.

I giovani sono stati richiamati sul fatto
che in questo grande “mondo virtuale” si
annidano, purtroppo, anche tanti malintenzionati
che cercano di carpire la buona
fede degli utenti per i fini più disparati;
pertanto sono stati consigliati di essere
molto accorti nel fornire dati personali
propri o dei familiari (nomi, indirizzi,
documenti, foto), e diffidati dall’accettare
incontri con sconosciuti.

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