21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Cronaca

Cartelle pazze, polemica continua​ al Comune

Imu 2012, avvisi errati. L’affondo di Taranto Respira


«Popolazione vessata per inefficienza
amministrativa».

Il movimento civico Taranto Respira
interviene sul caso riguardante le cartelle pazze
che continuano ad essere recapitate ai contribuenti
tarantini.
«Premesso che il pagamento delle imposte è un
dovere civico, in quanto necessario a finanziare
i servizi che gli Enti pubblici devono fornire al
cittadino – spiegano da Taranto Repira – è tuttavia
inaccettabile che tantissima parte della popolazione
venga inondata da solleciti di pagamenti, secondo
una reiterata prassi ormai consolidata a tal punto
da far pensare ad una manovra per poter vessare i
contribuenti ed arricchirsi con le spese di notifiche.
Migliaia di cittadini, infatti, si sono visti recapitare
gli avvisi Imu 2012, inviati massicciamente a solo
pochi giorni prima della prescrizione quinquennale.

Nessuno screening tributario è stato effettuato né
gli avvisi tengono conto delle esenzioni relative alle
abitazioni principali, delle pertinenze, delle eventuali
inagibilità e, addirittura, in alcuni casi il contribuente
viene chiamato a pagare due volte per la stessa
cartella. Al disagio che ne consegue per lo spreco di
tempo e perdite di giornate lavorative, a causa delle
lunghe file davanti agli uffici comunali, va aggiunto – sottolineano dal movimento – che l’inefficienza
della macchina comunale comporta un notevole
stress psicologico soprattutto nelle persone anziane
in quanto al contribuente è affidato l’onere della
prova, per cui, se non si è conservata alcuna ricevuta
di avvenuto pagamento, si rischia di pagare sanzioni
non dovute.

Il paradosso è che l’emissione a pioggia
di cartelle pazze, risultanti poi errate in toto o in
parte, anziché favorire le entrate delle casse comunali,
costituisce, al contrario, un notevole aggravio di
spese per l’Amministrazione, considerando i costi
di stampa e notifica degli accertamenti, gli eventuali
straordinari dei dipendenti comunali, per far fronte
alle molteplici richieste di annullamento in autotutela
e la successiva stampa dello sgravio. Poiché le carenze
di una macchina amministrativa, in un Paese civile,
non possono e non devono ricadere sulla testa dei
cittadini» il movimento civico Taranto Respira,
con il consigliere Vincenzo Fornaro, crede che
«sia ormai indifferibile un intervento di riordino
e razionalizzazione del sistema informativo delle
entrate locali, che affronti anche in modo serio e
compiuto il problema del frequente verificarsi di
errori macroscopici nell’attività di accertamento e
riscossione dell’Amministrazione finanziaria».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche