Cronaca

Discarica, esplode la protesta

La Cgil appoggia l’iniziativa del sindaco


Si fa aspra la polemica
sull’ampliamento della discarica di Grottaglie.

Ieri piccola folla per protestare
davanti alla Provincia, dove sotto accusa
è finito il presidente Martino Tamburrano.
Lo stesso Tamburrano ha tenuto una
conferenza nella tardissima mattinata. Al
momento di andare i stampa era ancora
in corso.
Intanto a puntare l’indice contro la Provincia
è la Cgil.

«Il parere tecnico è una cosa quello politico
è un’altra. Sulla “cupa” vicenda della discarica
Linea Ambiente (ex Ecolevante) di
Grottaglie chiediamo l’assunzione di una
decisione politica che dia definitivamente
il chiaro indirizzo delle azioni assunte o da
assumere per la strategia dei rifiuti zero».
Così il segretario generale della CGIL
di Taranto, Paolo Peluso, che esprime
sostegno verso l’iniziativa del Sindaco
di Grottaglie, Ciro D’Alò questa mattina
in sit- in sotto la sede della Provincia di
Taranto. «La decisione assunta dal Comitato
tecnico della Provincia lo scorso 15
febbraio e resa nota solo nel post elezioni ci impone una riflessione generale circa
la linea politica che si intende assumere
su tutta la gestione del ciclo dei rifiuti –
dice Peluso – perché è impensabile che
attraverso gli intendimenti del legislatore
europeo e nazionali si debba perseguire
l’obiettivo che vada oltre le discariche, e
poi continuare ad assistere alla reiterata
assunzione di decisioni che mortificano
proprio i territori».

«Il Comune di Grottaglie – continua il segretario
della CGIL – proprio alcuni giorni
fa ha deliberato l’estensione del servizio di
raccolta differenziata su tutto il territorio comunale, ma poi è costretto a subire
l’ampliamento di una discarica che ormai
da anni è al limite della sua capacità ricettiva
e al centro di numerose segnalazioni
di traffico di rifiuti provenienti da tutta
Italia. Auspichiamo che la Provincia così
come la Regione chiariscano finalmente e
una volta per tutte i loro intendimenti su
questo fronte – dice Peluso, che poi pone
all’attenzione dell’opinione pubblica altri
casi emblematici sul territorio».
«Lo sforzo dei sindaci va accompagnato
e sostenuto – sottolinea Peluso – perché
altrimenti non ha nessun senso chiedere ai
cittadini e agli enti locali di programmare
un ciclo della raccolta dei rifiuti differente,
quale premessa per il raggiungimento di
una piena economia, e poi sviluppare l’affaire
discariche senza neanche accelerare
un processo di evoluzione del sistema. Nella
nostra provincia ci sono le discariche ma
gli impianti di recupero e riutilizzo sono
prevalentemente altrove. Non è pertanto
solo il tema ambientale ad essere messo
in discussione ma anche quello produttivo,
occupazionale ed epidemiologico».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche