29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 11:00:10

Cronaca

Gli organi di Giovanni Di Presa faranno vivere sei persone


TARANTO – Gli organi di Giovanni Di Presa, trentenne di Francavilla Fontana, deceduto per cause naturali, hanno salvato sei vite umane. Il prelievo multi organo è stato eseguito nell’ospedale “SS. Annunziata”. Il donatore è deceduto nella Struttura Complessa di Rianimazione del nosocomio di via Bruno e il suo nome è stato reso noto per espressa volontà della famiglia.

Il prelievo è stato effettuato dalle équipe mediche della Cardiochirurgia del Ospedali Riuniti di Bergamo per il cuore per il successivo trapianto presso la stessa sede, della Cardiochirurgia dell’ospedale Molinette di Torino per i polmoni per il successivo trapianto presso la stessa sede, della A.O.U. di Pisa per il pancreas per il successivo trapianto presso la stessa sede, della A.O.U. di Pisa per il fegato per il successivo trapianto presso la Cardiochirurgia dell’ospedale Molinette di Torino, della Urologia I^ Universitaria del Policlinico di Bari per i reni per il successivo trapianto di un rene presso la Urologia I’Universitaria del Policlinico di Bari e dell’altro rene presso il Presidio Ospedali Civili di Brescia, della S.C. di Oftalmologia del P.O. Centrale – “S.G. Moscati” di Taranto per le cornee per il successivo invio presso la Clinica Oculistica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria del Policlinico di Bari. I sei organi quindi daranno nuova vita pazienti ricoverati a Bergamo, Brescia, Torino Pisa e Bari. Le équipe assistite dal Coordinatore per le Donazioni dell’ospedale -”SS. Annunziata” sono state coadiuvate dagli operatori sanitari delle Strutture Complesse di Anestesia e Rianimazione, Chirurgia Vascolare, Neurologia e Medicina Legale del Presidio Ospedaliero Centrale in collaborazione con la Direzione Medica. L’Azienda Sanitaria Locale di Taranto ha espresso profonda gratitudine ai famigliari del donatore per il gesto d’amore e di civiltà. La Asl di Taranto ha ringraziato tutti gli operatori sanitari coinvolti per l’alta professionalità dimostrata.

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