22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 09:50:00

Cronaca

​Crolli e degrado in Città Vecchia​

Le parole di Ugo Lomartire, già consigliere comunale e presidente della Circoscrizione Isola-Porta Napoli


«Il crollo di parte di un palazzetto avvenuto
nei giorni scorsi nella città vecchia, è un fatto grave e non
deve essere sottovalutato».

Così Ugo Lomartire, già consigliere comunale e presidente
della circoscrizione Isola – Porta Napoli, in riferimento ai
recenti crolli nel centro storico.
«Quanto avvenuto a pochi giorni dalla fine delle processioni
della Settimana Santa, che hanno portato in Città
Vecchia migliaia di persone, deve fare riflettere sia per la
sicurezza dei cittadini residenti e sia per la sicurezza di
quanti si recano nel centro storico da altre parti della città
o da fuori Taranto. Il crollo dei giorni scorsi rappresenta il
termometro del degrado e dell’abbandono che sta vivendo
il cuore della città! Ogni centro storico è, infatti, il cuore
di una città e il “nostro”, che è senza ombra di ragionevole
dubbio tra i più belli d’Italia e del mondo, è immeritatamente
gestito malissimo a livello politico-amministrativo.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti: crolli, stabili e vicoli
chiusi, verde pubblico non curato, sporcizia e manutenzione
quasi inesistente delle opere presenti sul territorio. Basti
vedere il lungomare di via Garibaldi che poco più di dodici
anni fa era stato realizzato ed era uno splendore e invece
adesso, dopo oltre dieci anni di amministrazione Stefàno e
oggi Melucci, si trova in uno stato di degrado assoluto. Bisogna
intervenire nella Città Vecchia – conclude Lomartire
– con un intervento di recupero serio ed immediato e non
alla “carlona”, non servono tavoli di concertazione in cui
non si conclude nulla. La Città Vecchia, e più in generale
tutta Taranto, sono come una Ferrari che sembra guidata
da chi non ha mai guidato neanche una vecchia Fiat 500».

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