25 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Novembre 2020 alle 17:23:31

Cronaca

​Auto blu e staffisti, spese sotto accusa​

«Quasi 35mila euro per noleggiare il veicolo per quattro anni»


«L’amministrazione comunale,
come se la città navigasse nell’oro,
prende un’auto blu per il sindaco Melucci
ovvero assegnandola alla direzione a suo
supporto. Probabilmente, nessuna delle
quindici autovetture già in dotazione
al Comune andava bene alla direzione
Gabinetto sindaco e così, con determina
n. 19/2018 della direzione Patrimonio, si
noleggia per quattro anni una Passat berlina
1.6 turbo diesel che costerà ai tarantini
quasi 35 mila euro».

A mettere sotto accusa le spese di Palazzo
di Città è Giampaolo Vietri, capogruppo
di Forza Italia in Consiglio
comunale. «Una spesa, quella delle auto
di rappresentanza, che in tutta Italia si
cerca di eliminare per dare un segnale di
discontinuità rispetto al passato ma che,
invece, a Taranto si ritiene essere proprio
necessaria. Ma non è finita qui – aggiunge
il consigliere “azzurro” – poiché la Giunta
comunale con delibera n.94/2018 avvia gli
atti per la ricerca di una persona da ingaggiare
per curare la presenza del Comune
sui social network… facebook, twitter
e via discorrendo. Piuttosto che pagare
qualcuno per essere su internet, con tutti
i problemi che vive la città, sarebbe stato
più utile per i tarantini spendere quei soldi
per l’assunzione di un vigile urbano, un
operatore ecologico o un dipendente da
impiegare agli sportelli comunali che ricevono il pubblico.

E’ evidente, ormai,
la contraddizione dell’amministrazione
Melucci visto che proprio il sindaco aveva
richiamato alla razionalizzazione della
spesa: questi ultimi atti vanno nella direzione
completamente opposta e denotano
scelte in merito all’utilizzo del denaro
pubblico sicuramente opinabili. Scelte
che si sommano a quelle precedentemente
adottate, come spendere 11 mila euro
l’anno per far redigere ad una agenzia la
rassegna stampa mattutina o assumere a
chiamata diretta dapprima una staffista
alle dipendenze del sindaco e poi adottare
gli atti per l’assunzione di altri due staffisti
che ai tarantini costeranno complessivamente
in tre anni 300 mila euro. Spese di
cui si poteva fare a meno.

Come si poteva
fare a meno di nominare assessore una
persona che vive a Ferrara e che in quattro
mesi ha richiesto 2.550 euro di spese di
viaggio, che in cinque anni sviluppano
oltre 38.000 euro di rimborsi viaggi solo
per fare in modo che l’assessore venga a
Taranto sul luogo di lavoro. E per far sì
che i cittadini coprano tali spese che fa il
Consiglio comunale? Approva la tassazione
locale imponendo ai tributi le aliquote
massime consentite per legge per vessare
i tarantini e fare cassa!».

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