28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca

Mense ospedaliere, monta la protesta

Confederali: Gara unica? Non garantisce la continuità occupazione. Usb: Pronti alla mobilitazione


«Abbiamo assunto forti perplessità sui
soli 7 centri cottura che a nostro avviso non garantiranno
la continuità occupazionale per tutti».

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil Puglia, unitamente
con le confederazioni sindacali regionali, hanno
incontrato la direzione regionale per discutere della vertenza
mense ospedaliere. Presenti il dr. Ruscitti ed il dr.
Montanaro. L’obiettivo è quello di affrontare e discutere
sul futuro occupazionale e reddituale delle lavoratrici
e dei lavoratori che operano nell’appalto ristorazione
ospedaliera di tutta la Puglia.
«I dirigenti regionali – spiegano le sigle confederali di
categoria – ci hanno comunicato che il futuro servizio
di ristorazione e produzione pasti sarà svolto in soli 7
centri cottura (Per Foggia Ospedali Riuniti, Barletta,
Bari con gli Ospedali DiVenere e Giovanni XXIII, Taranto
con il solo centro cottura di Castellaneta, Brindisi
Ospedale Perrino e Ostuni) a differenza dei precedenti
45 con il sistema di Cook and Chill e Fresco Caldo.

La
gara prevederà un unico lotto regionale per un valore di
300milioni di euro e la possibilità alla azienda aggiudicatrice
di provvedere anche al pasto degli oltre 40mila
addetti diretti ed indiretti del servizio sanitario pubblico.
In primis, abbiamo assunto forti perplessità sui soli 7 centri cottura che a nostro avviso non garantiranno la
continuità occupazionale per tutti, che comporteranno
grossi problemi di carattere logistico ai dipendenti e
che non saranno insufficienti a dare le giuste risposte
utilizzando il metodo (Cook and chill e fresco caldo) ai
pazienti ricoverati negli ospedali. La Regione – spiegano
i sindacati – ha ribadito che nessun lavoratore subirà
alcuna perdita economica visto che sarà anche messo a
gara il pasto per i dipendenti pubblici diretti e indotto
Asl. Abbiamo chiesto di condividere con le organizzazioni
sindacali degli incontri tecnici per verificare
insieme il bando, perché ci interessa la salvaguardia
occupazionale e reddituale di tutte le lavoratrici e lavoratori,
ci interessano certezze garanzie oltre che un
degno servizio per tutti i degenti di tutti gli ospedali
pugliesi e non altro».

Intanto, il coordinatore Usb Taranto, Francesco Rizzo,
chiede un incontro urgente con il presidente della Regione,
Michele Emiliano. «I tecnici ci hanno riferito che
la decisione è della parte politica. Quindi chiediamo
di parlare quanto prima con il presidente e chiarire la
situazione. La gara va immediatamente bloccata, perché
non tutela i lavoratori. Ci aspettiamo che il presidente
intervenga. In caso contrario siamo pronti a mobilitarci».

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