Cronaca

​Prende soldi per far entrare in carcere i pacchi per i detenuti, arrestato un agente

In manette un poliziotto penitenziario di Ginosa a Matera


E’ di Ginosa uno dei due agenti della Polizia
penitenziaria, in servizio a Matera, arrestati per aver chiesto
soldi per i pacchi dei detenuti.

Si tratta dell’assistente
capo cinquantacinquenne F. P.
Insieme al suo collega risponde di peculato e di falsità
ideologica continuati. Il primo dei due agenti era già stato
arrestato il 5 gennaio scorso dopo essersi impossessato di
250 euro, sottraendoli dalla tasca dei pantaloni contenuti
in un pacco destinato ad un detenuto.
Secondo l’accusa l’assistente capo si era accordato con
un familiare del detenuto.
Dalle indagini è emerso che alcuni detenuti sarebbero
stati agevolati in cambio di denaro facendo consegnare
pacchi e oggetti in numero superiore a quello stabilito dal
regolamento penitenziario, omettendo anche di effettuare
controlli.

L’indagine è stata avviata dalla polizia penitenziaria che
aveva notato delle anomalie.
I pacchi erano più pesanti poiché contenenti oggetti non
dovuti.
I controlli della Polizia Penitenziaria di Matera hanno
consentito di accertare che la differenza di peso era di
tre chilogrammi per ogni pacco. Della vicenda si sono poi occupati i poliziotti della Squadra Mobile contando
su intercettazione ambientali, servizi di pedinamento e
appostamento.
Una donna ha riferito agli investigatori di aver pagato per
ottenere delle agevolazioni per il suo compagno detenuto
nel carcere di Matera.

Secondo l’accusa i due agenti
penitenziari arrestati, oltre a riportare attestazioni false
sui registri, dai pacchi avrebbero prelevato alimenti e
indumenti.
Entrambi sono stati posti agli arresti domiciliari.
Sono stati notificati avvisi di garanzia ad altre sette persone.
Sono stati accertati reati dal mese di ottobre fino
al 5 gennaio scorso, giorno in cui è stato fermato F.P.
I particolari dell’operazione sono stati illustrati nella sala
Palatucci della questura di Matera con una conferenza
stampa alla quale hanno partecipato il procuratore capo
presso il Tribunale di Matera, Pietro Argentino, il sostituto
procuratore Annafranca Ventricelli il vice questore Luisa
Fasano, il dirigente della Squadra Mobile della questura di
Matera, Fulvio Manco, il comandante della casa circondariale
di Matera, Daniela Capozzi, l’ispettore superiore
Giuseppe Giasi, responsabile della prima sezione della
Squadra Mobile della questura di Matera.

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