24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca

Tensione ai blocchi per lo sciopero. Ma contro chi?


LECCE 29/04/2012 - CAMPIONATO SERIE A 2011/2012 INCONTRO LECCE - PARMA NELLA FOTO

TARANTO – Cancelli della direzione Ilva bloccati. Assedio dall’esterno. Operai divisi e tensione alle stelle. Blocchi stradali sull’Appia e sulla statale 106, con diverse forze di polizia impegnate. Nello stabilimento lavoratori in presidio sugli impianti. Questo lo scenario dalle 9 di questa mattina, quando, secondo stime sindacali, sono in 4.000 gli operai del primo turno che aderiscono al primo giorno di sciopero, indetto da Fim-Cisl e Uil-Uilm. La Fiom Cgil non aderisce e cerca di dissuadere i lavoratori. In strada, oltre ai dipendenti Ilva, arrivano alcuni cittadini, aderenti al Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e pensanti. Una protesta spaccata più che mai, soprattutto dal fronte sindacale e sulle motivazioni alla base dello sciopero.

“Alcuni pensano erroneamente – spiega la Fim Cisl – che la nostra controparte sia la magistratura. Lottiamo per difendere le possibilità di conciliare ambiente e lavoro e chiediamo al Governo di rispettare i tempi annunciati (30 settembre) sull’emissione dell’Aia, e di sostenere la compatibilità ambientale con lo sviluppo industriale”. Sulla statale Appia la tensione si fa alta (nella foto dello Studio R. Ingenito), la situazione è incandescente: Cataldo Ranieri, del Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti, arriva e tiene un breve comizio. Invita i sindacalisti presenti a spiegare i motivi di quest’azione (ne parliamo a pagina 5). La tensione si è stemperata intorno a mezzogiorno, quando gli esponenti del Comitato vanno via. Sulla statale ionica 106 invece i lavoratori sono di meno, circa 150. La situazione qui, sin dall’inizio, è più tranquilla, anche perchè il traffico viene deviato con largo anticipo. Poche automobili arrivano fin qui, anche grazie al notevole dispiegamento delle forze dell’ordine. I lavoratori hanno messo sulla carreggiata dei rami per evitare il transito delle auto. Per chi deve arrivare a Taranto dal versante occidentale della provincia, essendo bloccate sia la 106 che la statale 7, l’unica possibilità è quella di passare da Martina Franca. Ovviamente il giro diventa molto più lungo, ma è l’unica possibilità per questi due giorni. Lo sciopero, infatti, è stato proclamato per oggi e per domani. Il blocco proseguirà nelle ore notturne, fino a sabato mattina dunque. I lavoratori si danno il cambio: questo il programma che ieri sera hanno diffuso Fim-Cisl e Uil-Uilm. Intanto nove operai sono sul camino E312, dove sono saliti ieri mattina. Altri presidiano l’Afo5. Tra gli sviluppi della mattinata anche il blocco della raffineria dell’Agip, da dove, per due giorni, il carburante non potrà uscire. Ciò potrebbe provocare disagi per gli automobilisti che potrebbero trovare le pompe di benzina a secco, visto che i rifornimenti, soprattutto sui grossi impianti, sono giornalieri.

Serena Scarinci

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