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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Cronaca

​Attacco a Taranto Buonasera, una risposta necessaria

La doverosa reazione al tentativo di indebolire l’editoria cooperativa che a Taranto esprime con il nostro giornale il punto più forte della Puglia


Sentiamo il dovere di rispondere
con chiarezza al tentativo
di delegittimazione di Taranto
Buonasera, attraverso una strumentale
attribuzione alla attività
editoriale su Taranto, dei fatti
oggetto di indagini giudiziarie
che riguardano la precedente
cooperativa Dossier operante a
Caserta, coinvolgendo impropriamente
l’amministratore pro
tempore Caterina Bagnardi.

Tutto questo in un articolo
pubblicato sulla Gazzetta del
Mezzogiorno di Taranto il
30 aprile 2018 e parzialmente
rettificato l’1 maggio. Tutti i
fatti raccontati nell’ articolo
pubblicato vengono presentati
come se soci, dipendenti che
hanno operato solo ed esclusivamente
a Caserta, appaiono
legati al successivo operato di
Caterina Bagnardi su Taranto.

Tutto questo viene evidenziato
persino con la impostazione
di titoli e grafica e senza alcun
riferimento agli effettivi amministratori
casertani. Infatti, i
reati contestati alla cooperativa
Dossier, riguardano gli anni
2009/10/11 e la società Dossier
ha operato a Caserta fino a tutto
il 2011 con amministratori
di Caserta. Caterina Bagnardi
entra nella Cooperativa Dossier
alla fine del 2011 , precisamente
il 28 novembre, con un nuovo
piano editoriale per Taranto che
parte il 2 gennaio 2012. Quindi
viene chiamata in causa soltanto
per l’incarico formale dei
20gg dell’anno 2011. Lo stesso
tribunale di Santa Maria Capua
a Vetere accoglie solo la richiesta
di riesame nei confronti di
Caterina Bagnardi dichiarando
“…che anche a seguito del subentro
della Bagnardi avvenuto
alla fine del 2011 …i numerosi
cambiamenti effettuati dalla
nuova amministratrice come
l’apertura di un’unità locale del
giornale a Taranto… la stessa
abbia segnato di fatto un ef- fettivo cambio di rotta rispetto
al passato …”.

Abbiamo piena
fiducia nella Magistratura e vogliamo la massima trasparenza
su questa vicenda che riteniamo
venga finalizzata al tentativo di
indebolire l’editoria cooperativa
che a Taranto esprime con il
nostro giornale il punto più forte
della Puglia.

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