24 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Gennaio 2021 alle 14:34:27

Cronaca

​Gli ausiliari del traffico chiedono il buono pasto​

La richiesta della Faisa Cisal all’Amat


«Il settore della sosta tariffata, ancora ad oggi, nonostante siano
state più volte formulate richieste all’Amat, non percepisce il buono pasto così
come stabilito da un accordo di secondo livello denominato “nuovo premio di
risultato 2017/2019”, firmato da tutte le organizzazioni sindacali il 5 giugno
2017, ma che non ha avuto seguito per il ripensamento da parte di Cgil, Cisl,
Uil e Ugl».

È l’accusa lanciata dalla segreteria aziendale della Faisa Cisal in riferimento
al riconoscimento dei buoni pasti per gli ausiliari della sosta. «Ad oggi, ancora,
non si intravede una soluzione – spiegano Paolo Donnarumma (segretario
aziendale Faisa Cisal) e Michela Petralia
(responsabile del settore sosta Faisa Cisal) –
benchè ci siano stati ulteriori confronti con
l’azienda a tavoli separati, così come richiesto
dalle quattro organizzazioni sindacali che
continuano a trascinare la discussione e che
non lasciano intravedere soluzioni.

È arrivato
il momento di dire basta a questo valzer del
buono pasto – dicono dalla Faisa Cisal – i lavoratori
e le lavoratrici del settore sosta tariffata
sono stanchi di aspettare le decisioni di
chi non mostra sensibilità alcuna verso di loro.
Nonostante l’azienda Amat abbia dimostrato
l’intenzione di portare a conclusione l’iter procedurale
dell’accordo, introducento delle variazioni al testo più favorevoli, con
l’erogazione di quanto dovuto, ci ritroviamo ancora una volta di fronte al diniego
a proseguire e concretizzare, da parte di Cgil, Cisl, Uil e Ugl che continuano
ad intralciare il prosieguo, diversamente i lavoratori della sosta sono pronti
sin da subito ad intraprendere le azioni dovute per risolvere la situazione. Per
questo chiediamo un intervento immediato da parte dell’ente proprietario e
nello specifico l’impegno dell’assessore alle Partecipate, unitamente all’Amat,
affinchè si possa addivenire ad una pronta soluzione, immaginando anche di
diversificare gli accordi fra trasporto pubblico locale e sosta tariffata».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche