29 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 28 Gennaio 2022 alle 22:49:00

Cronaca

​Barilla rilancia la filiera hi-tech​

A Taranto il convegno sul grano duro


Per la prima volta un convegno sul grano duro di
livello nazionale è stato realizzato a Taranto, nei giorni scorsi
presso la locale Camera di Commercio, e non in altre zone di
maggiori tradizioni cerealicole del Meridione.
Ma

non è un tentativo di “invasione di campo”, come ha sottolineato
il presidente di Confagricoltura Taranto, Luca Lazzàro,
che ha confermato il leale sostegno della sua organiz-zazione alla
candidatura di Foggia quale sede della costituenda Cun (Commissione
Unica Nazionale), il nuovo organismo che rileverà settimanalmente
il prezzo delle principali qualità di grano duro italiane.

Il convegno “Quali scenari nel mercato del grano duro?”, organizzato
da Confagricoltura Taranto e dal Consorzio Global Fresh
Fruit, è stato aperto dai saluti di Vincenzo Cesareo, vicepresidente
della locale Camera di Commercio e presidente di Confindustria
Taranto. I lavori, moderati da Herbert Lavorano, coordinatore Op
Italia Cereali e redattore de “L’informatore agrario”, sono entrati
nel vivo con l’intervento via Skype di Piero Toscano, ricercatore
Ibimet (Istituto di Biometeorologia) del Cnr di Firenze.
Il ricercatore Cnr ha presentato la piattaforma “Agrosat”, un
progetto realizzato da Ibi-Met Cnr di Firenze e di Foggia (IbimetCnr,
Dipartimento bioagroalimentare-Disba) in collaborazione
con Barilla S.p.a. Il sistema Agrosat, online e gratuito, è uno
strumento di supporto alle decisioni dell’agricoltore che consente
di ottimizzare le tecniche di coltura, in particolare supportando
la gestione della concimazione attraverso tecniche di agricoltura
di precisione.
Grazie ad Agrosat è stato fornito ai produttori cerealicoli della
Toscana, dell’Emilia-Romagna e della provincia di Foggia, un
quadro della variabilità temporale di biomassa in campo e l’elaborazione
di mappe di prescrizione per la fertilizzazione, mediante
spandicon-cime a rateo variabile.

Piero Toscano, dopo aver sottolineato che in Italia solo l’1%
della superficie agricola è de-stinata all’impiego delle tecniche
di precisione in agricoltura (dato Mipaaf 2015), percen-tuale che
in Francia, Germania e Regno Unito supera ampiamente il 20%
e negli Stati uniti persino l’80%, ha spiegato che «per chi non
disponesse di mezzi di ultima generazione, Agrosat permette di
navigare le mappe di prescrizione così da abilitare in tempo reale
una razionalizzazione delle concimazioni: sarà sufficiente uno
smartphone o un tablet per monitorare la propria posizione sulla
mappa e dosare il rilascio di concime in base a quanto prescritto!».

Dopo una prima fase sperimentale, ora Agrosat è in grado di
fornire le mappe di quasi tutta la superficie agricola italiana, uno
strumento dalle enormi potenzialità che ora deve essere fatto
proprio dagli agricoltori. Questi devono entrare nel sistema e inserire
i dati relativi alle loro particelle (proprietà, coltura, etc etc)
in modo che possano utilizzare al meglio le informazioni fornite
dalle mappe satellitari aggiornate settimanalmente.
Come ha sottolineato nel suo intervento il presidente del Consorzio
Global Fresh Fruit, Francesco De Filippis, «Agrosat può
rappresentare anche uno straordinario strumento a favore della
tracciabilità “certificata” dell’intera filiera cerealicola, dalla semina
del frumento al conferimento del grano duro al mulino, l’unico
modo per garantire al consumatore finale la provenienza del grano
con cui è stata prodotta la pasta che sta acquistando, come peraltro
dovrà essere indicato obbligatoriamente in etichetta».

Proprio il Consorzio si candida, con la partecipazione
di Dottori Agronomi abilitati e utilizzando anche i dati
di Agrosat, come soggetto certificatore della filiera
cerealicola. Francesco De Filippis ha poi rivendicato il
successo del Consorzio Global Fresh Fruit che, costituito poco più di tre anni addietro da sei “soci fondatori” a
Massafra, si è dedicato prevalentemente ai contratti di
filiera annuali con Barilla per la produzione certificata
di grano Aureo per il top quality brand “Voiello”.
Così si è passati dalle 18 aziende agricole del primo
anno, con una settantina di ettari, agli oltre cento produttori
cerealicoli di quest’anno con oltre 700 ettari, per
un valore complessivo stimabile in circa un milione di
euro; le aziende sono ubicate in un ampio areale che,
partendo nella provincia jonica da Laterza, comprende
ormai tutto il Salento.

Francesco De Filippis ha anche annunciato la sottoscrizione
di un accordo tra il Consorzio Global Fresh Fruit,
che è anche centro di stoccaggio per Barilla, e Confagricoltura
Taranto che vedrà il consorzio riconoscere
particolari premialità alle aziende aderenti alla organizzazione
sindacale che decideranno di sottoscrivere
un contratto di filiera con Barilla.

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