16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 15:43:58

Cronaca

Secondo giorno di blocchi, poi a Roma


TARANTO – Continua, con meno tensione, anche oggi lo sciopero dei lavoratori dell’Ilva. Gli operai anche oggi hanno bloccato le statali Appia, 100 e 106. Anche oggi diverse forze di polizia sono state impegnate a vigilare e a dirigere il traffico. Nello stabilimento continuano i presidi dei lavoratori sugli impianti. La protesta è stata organizzata da Fim-Cisl e Uil-Uilm. La Fiom Cgil non ha aderito. Una protesta spaccata più che mai, soprattutto dal fronte sindacale e sulle motivazioni alla base dello sciopero. Ieri sulla Statale Appia, oltre ai dipendenti Ilva, sono arrivati alcuni cittadini, aderenti al Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e pensanti.

La tensione è stata alta quando Cataldo Ranieri, arrivato a bordo dell’apeca – simbolo dle comitato – ha invitato i sindacalisti presenti a spiegare i motivi di quest’azione. Poi “quelli dell’apecar” hanno bloccato l’accesso dei mezzi Ilva alla portineria C. Sulla statale ionica 106 invece anche oggi i lavoratoti sono di meno, circa 150. Blocchi alle principali arterie che comunque non hanno causato particolari disagi alla cittadinanza, anche perchè il traffico viene deviato con largo anticipo. Poche automobili arrivano fino ai presidi, anche grazie al notevole dispiegamento delle forze dell’ordine. I lavoratori hanno messo sulla carreggiata dei rami per evitare il transito delle auto. Lo sciopero p stato indetto fino alle 7 di domani mattina, ma i blocchi potrebbero essere rimossi prima. Oltre a Taranto, stamattina anche a Genova una manifestazione imponente ha attraversato la città. Intanto Cisl e Uil hanno già organizzato una manifestazione a Roma. “Rinnoviamo l’invito alla Fiom – spiegano i sindacati – a rientrare in un percorso sindacale, perché la vicenda Ilva è cosa ben più seria delle contese elettorali. Proprio per questo, in concomitanza con la conferenza dei servizi per il rilascio dell’A.I.A. prevista per il prossimo 15 o 17 ottobre, Fim e Uilm lanciano una grande manifestazione di tutto il Gruppo Ilva e per il futuro della siderurgia italiana a Roma”.

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