Cronaca

​«Chiarezza sui compensi dei dirigenti dell’Amiu»​

«I tarantini devono sapere come viene speso il denaro pubblico»


«I cittadini devono
sapere come è speso il denaro pubblico
all’interno dell’Amiu: per questo
sono ritornato in consiglio comunale
a richiamare l’amministrazione sui
doveri di trasparenza di cui alla legge
33/2013».

Così Giampaolo Vietri, capogruppo
di Forza Italia, che nel corso del
Consiglio comunale andato in scena
questa mattina ha chiesto chiarezza
nella gestione dell’azienda che si occupa
della raccolta dei rifiuti in città.
«Nel prendere atto che un mio precedente
intervento reso in aula a marzo
ha fatto si che l’Amiu aggiornasse la
pubblicazione degli incarichi affidati
all’esterno alla data del 31 dicembre
scorso, ho chiesto alla Giunta di
sollecitare l’immediata pubblicazione
dei restanti dati nonché di
verificare che tutti gli incarichi relativi
ai precedenti anni siano stati
pubblicati. Inoltre, constatando che
la trasparenza non rientra evidentemente
tra le priorità dell’Amiu, ho
rappresentato in Consiglio anche la
mancata pubblicazione nell’apposita
sezione del sito dell’azienda di tutti i
compensi percepiti dai dirigenti che
vanno pubblicati per consentire a
chiunque di verificarne la legittimità
della corresponsione.

Un obbligo
che i dirigenti Amiu dovrebbero
avvertire come prioritario, rendendo
i loro dati evidenti ed accessibili nel
modo più semplice possibile, visto
che essi sono i protagonisti dell’intera
gestione dell’azienda che dovrebbe
ispirarsi, appunto, ai principi di
trasparenza – ha dichiarato Vietri
nel corso del suo intervento. Ma non finisce qui: infatti, non risultano
pubblicati nella sezione dedicata nel
sito internet i pagamenti effettuati
dall’azienda, né tantomeno i dati riguardanti
l’ammontare complessivo
dei crediti, la cui pubblicazione è
prevista anche dal Dpcm 22 settembre
2014. I pagamenti vanno,
infatti, pubblicati con l’indicazione
per ciascuna liquidazione dell’ordinativo
cronologico di pagamento
e l’indicatore di tempestività.

Solo
attraverso la pubblicazione di questi
dati, e dei restanti crediti da pagare,
si può avere contezza della corretta
gestione dell’azienda e che non vi
siano creditori privilegiati rispetto
ad altri che verrebbero così scoraggiati
dall’intrattenere rapporti con
la società partecipata, lasciando tali
relazioni ad appannaggio di pochi a
discapito della concorrenza che porta,
invece, risparmio all’azienda. Ho
chiesto, dunque, all’amministrazione
di pubblicare immediatamente tutti
questi dati come dispone la legge e
proseguirò l’operazione “trasparenza
Amiu” – ha concluso il consigliere
“azzuro” – affinché i cittadini sappiano
come sono utilizzati i soldi che
versano al Comune con le tasse, visto
che sono vessati con l’applicazione
delle aliquote massime».

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