06 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Dicembre 2021 alle 07:14:52

Cronaca

Fiom: Ilva e sviluppo ecosostenibile


TARANTO – “Ilva. Un nuovo modello di sviluppo ecocompatibile”: si intitola così l’assemblea nazionale dei delegati e delle delegate della siderurgia, dell’indotto dei petrolchimici e delle imprese del Mezzogiorno che la Fiom-Cgil ha tenuto stamattina in Provincia. La Fiom già da ieri si era dissociata dallo sciopero organizzato dalle altre sigle sindacali. Stamattina era presente il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. “E’ uno sciopero che ha delle ambiguità – ha detto Landini. Quella in corso è una protesta inutile che contesta le scelte della magistratura. Tra l’altro Fim e Uilm dicono cose diverse, invece bisogna mettere i lavoratori nelle condizioni di discutere. Per salvare il lavoro, l’azienda si deve impegnare a fare investimenti”.

Dopo l’introduzione affidata al segretario generale della Fiom di Taranto, Donato Stefanelli, specificamente dedicata alle vicende dell’Ilva, previsto nel tardo pomeriggio l’intervento di Gianni Venturi, coordinatore nazionale siderurgia della Fiom, e quello di Rosario Rappa (un momento dell’assemblea nella foto dello Studio R. Ingenito). Per affrontare poi il tema di una produzione sostenibile, sono stati previsti gli interventi di Giorgio Assennato, direttore dell’Arpa Puglia, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, Maurizio Marcelli, responsabile sicurezza ambientale e salute della Fiom, Domenico Capodilupo, esperto in processi siderurgici, Massimiliano Del Vecchio, legale per la sicurezza Fiom nazionale e rappresentanti delle associazioni Link e Sbilanciamoci. La Fiom-Cgil anche oggi ha ribadito la necessità di “decidere insieme e senza divisioni tra lavoratori i contenuti della piattaforma per aprire la vertenza in difesa del lavoro, della salute dentro e fuori lo stabilimento e per la continuità produttiva dell’Ilva. Vertenza che deve unire i lavoratori, la città e le istituzioni nel pieno rispetto della magistratura. Dobbiamo rivendicare insieme la convocazione urgente da parte del Governo di un tavolo con tutte le parti prima del completamento dell’Aia”.

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