14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

Comune, caos e disagi. La rabbia dei dipendenti

Audizione in commissione per Fp Cgil e Uil Fpl


«Caos dei Servizi e degli Uffici comunali, disagio
crescente di tutto il personale, dubbi e preoccupazioni sulla legittimità
dell’azione amministrativa».

Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro tra le organizzazioni sindacali
Fp Cgil e Uil Fpl e le Commissioni Affari Generali e Garanzia
e Controllo, al quale ha partecipato il segretario generale, con
all’ordine del giorno: le problematiche del personale comunale.
«Assente il direttore generale, che inspiegabilmente ha scelto di
essere sentito separatamente, qualche giorno prima – spiegano in
una nota i rappresentanti sindacali Annamaria Marra (Fp Cgil) e
Claudio Capobianco (Uil Fpl).

Nella relazione introduttiva è stato
illustrato, documenti alla mano, il caos dei Servizi e degli Uffici
comunali e il disagio crescente di tutto il personale. Sono stati
esposti i dubbi e le preoccupazioni sulla legittimità dell’azione
amministrativa: dallo scorrimento della graduatoria del posto di
dirigente della Direzione Attività Produttive, al piano triennale
del fabbisogno, adottato da Sindaco e Giunta, senza il necessario
confronto con le organizzazioni sindacali e la rsu. Si sono via via
analizzate questioni come il controverso cambio di profilo professionale
di un vigile trasferito in Avvocatura, l’utilizzo congiunto
di personale proveniente da altri comuni per alcune ore settimanali
che impegna il fondo salario del personale comunale, senza
alleggerirne i carichi di lavoro.

Non ultima la annosa problematica
relativa al Corpo di Polizia Municipale e l’obbligo dei servizi resi
a terzi. Oggetto del confronto anche l’iniquità nella distribuzione
del lavoro straordinario piu volte da noi contestato nell’assoluta
indifferenza del direttore generale e dei dirigenti».
Fp Cgil e Uil Fpl hanno inoltre annunciato ai consiglieri presenti che è stata concordata tra le stesse «l’azione legale per ottenere
dal Giudice del Lavoro il riconoscimento della produttività anni
2016 e 2017, attesa l’inerzia dell’Amministrazione nel rispondere
ai rilievi del Mef. per quanto si conosce, l’Amministrazione ha
interrotto, per quanto è dato sapere, gli incontri con gli Ispettori
del Mef».
Infine le organizzazioni sindacali hanno «lamentato la reiterata
insofferenza di sindaco, Giunta e girettore generale verso le relazioni
sindacali.

Tutti i consiglieri di minoranza e di maggioranza
attraverso gli interventi di Nevoli, Vietri, Blè, Nilo, De Gennaro, Di
Gregorio e Albani hanno unanimemente espresso grande apprezzamento
verso il senso di responsabilità e di sacrificio ogni giorno
dimostrato dal personale, ormai gravemente ridotto. Diversamente
il consigliere Zaccheo ha ricondotto lo scollamento tra dipendenti
e Amministrazione ai gravosi impegni del sindaco a causa della
vicenda Ilva e del breve tempo del suo mandato. Così come il
consigliere De Martino, sorprendendo i presenti, si è riservato
di intervenire allorchè leggerà il verbale della riunione. Il vice
presidente Cannone ha chiuso i lavori, esprimendo rammarico
per quanto accade e seria preoccupazione per la decisione dei
dipendenti di rivolgersi al Giudice del Lavoro per ottenere quanto
meritato.

Particolarmente illuminanti – a parere di Fp Cgil e Uil
Fpl – sono state le dichiarazioni del segretario generale che ha
indicato soluzioni e suggerito percorsi. In conclusione riportiamo
gli impegni assunti dalle commissioni, secondo le modalità e i
poteri del Consiglio comunale: interventi in favore della ripresa
del corretto confronto sindacale; interventi consiliari per riconoscere
la produttività anni 2016 e 2017 al personale, scongiurando
i ricorsi.
Attenderemo con fiducia gli esiti di tale incontro, se tuttavia le
istanze del personale resteranno ignorate, i ricorsi saranno depositati
presso il Tribunale di Taranto e saranno inevitabili iniziative di
mobilitazione del personale, per contestare l’azione amministrativa
del sindaco Melucci per niente propenso alla concertazione e ai
percorsi condivisi».

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