26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 12:41:42

Cronaca

​Infortuni mortali, la provincia di Taranto non è la maglia nera​

​Sicurezza sul lavoro: la mappa delle denunce in Puglia, provincia per provincia. ​


La tragica morte di Angelo
Fuggiano ha drammaticamente
riaperto la questione della sicurezza sui
luoghi di lavoro.

Proprio nelle scorse
settimane l’Inail ha pubblicato il rapporto
2012-2017 sugli infortuni in Puglia.
Dati ufficiali alla mano ne emerge una
realtà, soprattutto a Taranto, che è meno
drammatica di quella che probabilmente
viene percepita sulla spinta dell’emozione
provocata da immani tragedie come
la morte di un giovanissimo operaio.
Tutto ciò, naturalmente, senza affatto
voler minimizzare le annose e gravi
questioni di sicurezza che riguardano
lo stabilimento Ilva e sulla stringente
necessità di adottare ogni misura per
avvicinarsi al rischio zero in ogni settore
di attività.
Partiamo dal dato generale: le denuncue
per infortunio sul lavoro in Puglia
sono largamente diminuite rispetto alla
media nazionale.

Nel 2017 in Puglia
ci sono state 30.395 denunce, cioè il
4,08% in meno rispetto al 2012, quando
le denunce erano state 33.908. In Italia
la flessione è solo dello 0,95% (635.433
denunce del 2017 rispetto alle 745.546
del 2012).
Se scendiamo a leggere i dati delle
singole province pugliesi scopriamo
che la provincia in testa alla classifica
per numero di infortuni è Bari (10.943
nel 2017), seguita da Lecce (4.896),
Foggia (4.504), Taranto (4.361), Brindisi
(2.951), Bat (2.740). A Taranto le
denunce per infortunio erano 5.028 nel
2012. Ovviamente va fatta la proporzione
con il numero di abitanti di ogni
provincia. Situazione migliorata anche
per le denunce di infortunio con esito
mortale: in Puglia siamo scesi a 67 casi
nel 2017 contro gli 87 casi del 2012.
Una diminuzione del 17,28%, più che
doppia rispetto alla media nazionale
dove la flessione segna un -6,79% con
1029 infortuni mortali nel 2017 rispetto
ai 1.364 del 2012.

Quindi la situazione
generale negli ultimi cinque anni è in
miglioramento.
Per quanto riguarda gli infortuni mortali,
la provincia che ha fatto registrare
il più alto numero di decessi nel 2017
è stata quella di Foggia (22 casi), seguita
da Lecce (16), Bari (13), Taranto
(7), Brindisi (6), Bat (3). A Taranto la
situazione è rimasta sostanzialmente
stabile nel corso negli anni: 8 morti
nel 2012, 7 nel 2013, 8 nel 2014, 7 nel
2015, 9 nel 2016. Numeri ben lontani
da quelli della provincia di Bari con la
punta tragica dei 36 morti nel 2015. Dati
che inducono a riflettere se si considera
che nessuna provincia pugliese ha una massiccia presenza industriale come
quella di Taranto.

Se quindi la provincia ionica non ha la
maglia nera se ci fermiamo a considerare
gli infortuni mortali, la situazione cambia radicalmente se si considerano
i dati sulle malattie professionali. Qui
la provincia di Taranto balza in testa
alla classifica delle denunce: 975 nel
2017, addirittura in aumento rispetto
ai 735 casi del 2012 e con una punta di
1.112 casi nel 2015. In tutta la Puglia,
complessivamente, le malattie professionali
che raccolgono il più alto numero
di denunce sono quelle all’apparato
muscolo scheletrico (1.797 denunce nel
2017, erano 1216 nel 2012). Seguono le
malattie all’orecchio (344 nel 2017) e i
tumori (254 nel 2017 contro i 280 casi
nel 2012). A seguire, le malattie del
sistema respiratorio (194 nel 2017), del
sistema nervoso (190) e, infine, i disturbi
psichici (30).
Infine, la mappa dei settori di attività
più a rischio di infortunio sul lavoro in
Puglia vede in testa il settore della sanità,
seguito da commercio, costruzioni,
trasporti.

Enzo Ferrari
Direttore responsabile

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