Cronaca

​Il futuro del sistema sanitario nazionale​

Il convegno organizzato dalla Asl di Taranto


Si è tenuto ieri mattina, nell’aula
magna della sede istituzionale del Dipartimento
Jonico dell’Università degli Studi di Bari, a
Taranto, il Convegno Internazionale “1978-2018:
Il Servizio Sanitario Nazionale 40 anni dopo.
Quale futuro?”.

La giornata è stata organizzata dalle strutture di
Socio Sanitaria e di Comunicazione e Informazione
Istituzionale dell’Asl Taranto, e ha ricevuto il
patrocinio di diversi enti e associazioni: Ministero
della Salute, Regione Puglia, Università degli
Studi di Bari “Aldo Moro”, Dipartimento Jonico
dell’Università di Bari, Università del Salento,
Ordine dei Giornalisti della Puglia, Associazione
Italiana di Sociologia – Sociologia della Salute
e della Medicina. Ma, soprattutto, per il grande
rilievo culturale, l’evento è insignito della Medaglia
del Presidente della Repubblica (è la prima volta
che l’Asl di Taranto ottiene tale alta onorificenza).

Il convegno ha inteso fare il punto della situazione
del sistema sanitario a quaranta anni dall’istituzione
del Sistema Sanitario Nazionale, mostrando i punti di forza, che rendono quello italiano uno dei
sistemi sanitari più efficaci al mondo (si consideri
che una ricerca pubblicata lo scorso anno sulla
rivista Lancet, basata su dati del Global Burden
of Disease dell’Oms, ha stilato una classifica e ha
collocato il nostro al dodicesimo posto, in termini
di efficacia, tra i sistemi sanitari di tutto il mondo)
e, al contempo, le problematiche emerse negli
ultimi anni e le sfide da affrontare.

Tale analisi,
nel corso del convegno, è stata resa possibile anche
grazie al confronto con altri sistemi europei, le
cui caratteristiche e la cui situazione in seguito
alle riforme degli ultimi anni viene illustrata da
relatori provenienti da alcune delle più prestigiose
università del nostro continente, un confronto
che ha offerto preziosi spunti e suggerimenti per
ripensare il sistema in modo da renderlo sempre
più adeguato alle condizioni attuali, mutate
rispetto al passato dal punto di vista demografico,
delle condizioni di salute della popolazione,
delle modalità e dell’entità del finanziamento del
servizio, della governante sanitaria, e così via.

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