24 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2021 alle 14:38:43

Cronaca

Il col. Intermite:«L’Arma presidio della legalità»

Premiati gli investigatori che hanno fatto luce sulla strage di Palagiano


TARANTO -Alla Festa dell’Arma, che compie 204 anni, il comandante provinciale, colonnello Andrea Intermite, ha ringraziato i carabinieri di Taranto per la loro dedizione e per i risultati conseguiti. Il col. Intermite, che lascerà Taranto per assumere un alto incarico al comando generale di Roma, ha annunciato l’ apertura della caserma dei carabinieri nella Città Vecchia, ringraziando l’ex sindaco Stefàno e l’attuale primo cittadino, Melucci. Durante il suo discorso ha evidenziato che “un altro anno caratterizzato dalla piena volontà di coesione tra le istituzioni ha consentito al comando provinciale jonico, forte di 29 Stazioni inquadrate in 5 Compagnie, di affrontare le insidie e le difficoltà di uno splendido ma al tempo stesso complesso territorio, a piena garanzia dei cittadini della provincia jonica”. Il comandante provinciale si è soffermato sull’importanza delle Stazioni Carabinieri, che non sono solo un ufficio pubblico ma, assai più spesso, un luogo dove le persone possono trovare consiglio ed essere ascoltate, un simbolo della presenza dello Stato, veri e propri presidi di legalità anche in luoghi “difficili”. Durante la celebrazione sono stati premiati, per aver eseguito gli arresti per la strage di Palagiano in cui fu ucciso il piccolo Domenico di soli tre anni, il ten. col. Giovanni Tamborrino; i luogotenenti Nicola Lappo e Fabio Sergi; i marescialli maggiori Leonardo Carucci, Carmelo Sebastiano Ramundo, Angelo Caragnano e Salvatore Sardella; i brigadieri Leonardo D’Onghia e Luigi Dessì; il vice brigadiere Massimo Digiacomo; gli appuntati scelti Fabio De Pasquale, Giancarlo Rodio e Marco De Rosa. Premiati anche per altre operazioni di servizio il maggiore Gabriele Tadoldi, il luogotenente Ezio De Leo, il vice brigadiere Antonio Capuano, gli appuntati scelti Antonio Cardone e Roberto Ciccacci, il maresciallo maggiore Vito Nicola Capozzi, il maresciallo Mauro Bellini, il brigadiere Francesco Giannace, il vice brigadiere Luca Di Muro, gli appuntati scelti Alessandro Lorusso e Nicola Calabrese, il luogotenente Nicola Lappo, il mar. magg. Carmelo Sebastiano Ramundo, il v. brig. Massimo Digiacomo, l’app. sc. Donato Sciusco, il mar.magg. Giuseppe Coniglione, l’app. sc. Tindaro Gullo, l’app. Florangelo Nistri, l’app.sc. Santo Giuseppe Maggi.

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