28 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca

​Il cordoglio di Melucci, Emiliano e dell’Anmil​

Le reazioni alla ennesima tragedia sul lavoro


«Affranto mi stringo,
con l’amministrazione tutta, alla
famiglia, agli amici e ai colleghi di
Angelo Fuggiano».

Così il sindaco
Rinaldo Melucci ha espresso il suo
cordoglio per la tragica scomparsa
di Angelo Fuggiano.
Il presidente della Regione, Michele
Emiliano, ha affidato ai social
il suo commento: «Ha respirato i
veleni della fabbrica. Ha cercato
lavoro in quella fabbrica. Con i suoi
due bimbi viveva nel suo quartiere.
Amato da tutti. Oggi, per un incidente
in Ilva al quarto sporgente,
Angelo é morto. Cosi non si può
andare avanti. Non si può morire
di lavoro. A venti mesi dalla morte
di Giacomo Campo».

Anche Giacomo
Campo, morto a 25 anni nel
settembre 2016 mentre lavorava ad
un nastro trasportatore, era alle dipendenze
di una ditta dell’appalto.
«Questa tragedia non si può più
commentare», dichiara Emidio Deandri, presidente dell’Anmil. «Quegli
operai – afferma – sono stati lasciati
soli e come Anmil chiediamo l’intervento
del Presidente della Repubblica
sull’emergenza che vive Taranto.
Serve lo Stato qui, uno Stato che
torni ad essere amico di questa terra,
e serve che sulla grande vertenza che
riguarda il futuro di quello stabilimento
e della città si torni a parlare
di cose possibili, concrete e vere.
Lo sciacallaggio che si è consumato
sulla pelle degli operai e dei cittadini
di Taranto ha di fatto allontanato la
soluzione del problema».

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