25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 21:43:00

Cronaca

​Tre mesi di interdizione, Tamburrano sott’accusa​

Il segretario provinciale Pd Mancarelli ​chiama il prefetto​


«A seguito delle intemerate
del presidente Tamburrano
stiamo osservando con crescente preoccupazione
il depauperamento di una
azienda importante per la mobilità di
Terra Ionica. Già la nomina di un ex
amministratore in violazione delle più
elementari norme della Severino aveva
lasciato tutti basiti, tanta era la voglia
di nominare un proprio uomo di fiducia
senza preoccuparsi delle conseguenze
in cui l’azienda poteva precipitare. E,
purtroppo per i quasi 290 dipendenti, si è
materializzata la irresponsabilità che ha
portato l’amministratore nominato alle
dimissioni e aperto un vulnus drammaticamente
pericoloso».

Così Giampiero Mancarelli, segretario
provinciale Pd di Taranto, in riferimento
alla vertenza che sta tenendo con il fiato
sospeso i lavoratori del Ctp.
«La prima conseguenza è stata la mancanza
di accreditamento degli stipendi
per questa vacatio. Non contento, pero’,
il sig. Tamburrano ha convocato un
consiglio provinciale per approvare
un regolamento che disciplina i poteri
sostitutivi in caso di sanzioni afferenti
la violazione delle norme della Severino
– afferma Mancarelli. Per capirci, a
seguito della errata nomina di Marraffa,
Tamburrano è sottoposto alla sanzione
di inconferibilità dell’incarico per tre
mesi, come ritualmente notificatogli, e
quindi alla impossibilità di nominare un
nuovo amministratore. ma secondo il
disegno diabolico del sig. Tamburrano,
prima della notifica di inconferibilità si
è premurato di far approvare il regolamento
che disciplina appunto i soggetti
che sostituiscono in caso di inconferibilità
gli organi della Provincia.

Un
regolamento da approvare già dal 2013
ma il tempismo che si è manifestato, ovvero
qualche giorno prima della propria
dichiarazione di inconferibilità, lascia
esterrefatti. 7 presenti con voto favorevole
e tra questi rilevo con amarezza i
consiglieri Bitetti, Andrioli e Petrarulo.
Lascia davvero esterrefatti e preoccupati
questo comportamento che a questo
punto vuole garantire i poteri di nomina
al vicepresidente dell’Ente, ovvero un
proprio fidato. Il Pd ionico non può che condannare questo comportamento e
questi atti tutti funzionali a mettere le
mani sull’azienda di trasporti del Ctp.

Sono certo della buonafede dei consiglieri
del Pd ma ciò non dovrà mai più
accadere anche e soprattutto accertando
ormai in maniera chiara e limpida quali
siano le priorità di questo ex presidente
che continua ad imperversare con autorizzazioni
di nuove discariche ed atti
alquanto discutibili – attacca Mancarelli.
Infatti, va chiarito, che questo maldestro
tentativo, in verità, risulterà davvero inconferente.
Infatti non spetterà più alla
Provincia il potere di nomina che le è
stato inibito. Ora sarà il regolamento del
Ctp a definire le competenze sostitutive
e non già la Provincia che potrebbe
portare alla nomina di un commissario
da parte del tribunale delle imprese. Registro
con gravissima preoccupazione il
comportamento di un Ente locale ormai
allo sbando o, meglio, interessato a determinati
risultati dannosi per la nostra
terra. Per tali motivi – conclude il segretario
provinciale del Pd – ho richiesto un
incontro urgente con il prefetto perché
come Pd ionico abbiamo a cuore il futuro
di questa azienda, del suo servizio
e dei suoi lavoratori».

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