17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

​Maxi sequestro di beni a Francesco D’Amore​

La Dia mette sotto chiave una ditta e quote sociali di coop e srl


Maxi sequestro
di beni al sangiorgese Francesco
D’Amore.

La Direzione investigativa antimafia di
Lecce ha messo sotto chiave beni mobili,
immobili ed aziende per un valore
di ciurca mezzo milione di euro nella
disponibilità del cinquantanovenne già
condannato per associazione di tipo mafioso,
anche finalizzata al traffico illecito
di sostanze stupefacenti, estorsione,
ricettazione, detenzione e porto illegale
di armi, tentato omicidio, rapina, furto
e danneggiamento.
Francesco D’Amore nel luglio del 2017
era stato nuovamente arrestato per aver
ricoperto un ruolo di vertice nell’ambito
di una associazione mafiosa, ritenuta
una frangia della Sacra Corona Unita che operava sull’asse San Giorgio
Jonico – Manduria.

Il provvedimento di sequestro eseguito
stamattina è stato emesso dal Tribunale
di Lecce, Sezione II Penale, su proposta
di misura di prevenzione patrimoniale
avanzata dalla Dia, delegata al riguardo
dalla locale Dda, quale risultato di
articolate e complesse indagini volte
all’aggressione dei patrimoni illeciti accumulati.

Nello specifico, sono stati
sottoposti a sequestro un fondo rustico
coltivato a vigneto, un fabbricato che è
situato lungo la litoranea jonico-salentina,
un’autovettura, una ditta individuale esercente un’attività agricola, quote
sociali di una cooperativa di servizi,
quote sociali di una Srl che opera nella
distribuzione di carburanti (con annesso
snack-bar).

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