06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

​Il Comune non convince il Ministero di Economia e Finanza

Criticità su Tari, personale e debiti fuori bilancio


Restano ancora molti dubbi sulla gestione
amministrativa, finanziaria e contabile del Comune.

Il ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco, ha infatti
deciso di rimettere alla Corte dei Conti la valutazione di
numerose criticità riscontrate nell’ispezione ministeriale effettuata
tra settembre e ottobre del 2015, quando era ancora
in carica l’amministrazione guidata da Ippazio Stefàno. Ai
rilievi mossi dagli ispettori del Mef l’amministrazione ha
opposto le sue controdeduzioni, ma in più casi neanche le
controdeduzioni sono servite a dissipare i dubbi del ministero
sulla correttezza gestionale dell’ente.

E il 6 giugno
scorso il ragioniere generale ha inviato una dettagliata nota
al sindaco, alla Procura regionale della Corte dei Conti,
alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, al
Collegio dei revisori dei conti del Comune e al Ministero
degli Interni.
Se per alcuni rilievi mossi nella famosa relazione redatta
dagli ispettori, il ministero riconosce l’adozione di «idonei
interventi correttivi», per altri, invece, il discorso si fa più
preoccupante.
Tra gli argomenti più spinosi c’è l’adeguamento della tariffa
della Tari. In particolare è in discussione il mancato
adeguamento al fine di assicurare la copertura integrale dei
costi di investimenti e di esercizio del servizio di raccolta
dei rifiuti.

Il ragioniere generale dello Stato prende atto delle
divergenze interpretative tra amministrazione e revisori dei
conti e affida il giudizio alla magistratura contabile. Stessa
decisione anche per quanto riguarda l’irregolare costituzione
del Fondo crediti di dubbia esigibilità e per quanto riguarda
la violazione del patto di stabilità. Il ministero ribadisce
inoltre la “criticità nelle procedure di recupero dei crediti».
Restano incertezze anche sul contenimento dei debiti fuori
bilancio. A detta del ragioniere generale dello Stato, «le iniziative
intraprese (dall’amministrazione, ndr) non possono
ritenersi esaustive al fine di sanare le situazioni pregresse»
e si rinnova «l’invito ad adottare ogni misura correttiva
per evitare la formazione di nuovi debiti».

Anche su questi
rilievi sarà la Corte dei Conti a pronunciarsi.
Sempre alla magistratura contabile viene affidata la valutazione
sulle carenze registrate in materia di assunzioni,
con particolare riferimento alla mancata rideterminazione
della dotazione organica nel periodo tra 2013 e 2015, alla
mancata ricognizione delle eccedenze di personale nel 2012
e alla mancata adozione del piano delle performance nel
2011, 2014, 2015.
Tra i punti più controversi, alcuni che stanno particolarmente a cuore ai dipendenti comunali: la costituzione del fondo
per il trattamento accessorio per la dirigenza e l’annosa
questione del fondo per la produttività rispetto alla quale
è in corso una difficile battaglia sindacale per ottenere
l’erogazione di quanto non corrisposto negli ultimi anni.

Il ministero osserva che su questi aspetti la Corte dei Conti
ha già rilevato «varie irregolarità in materia di contrattazione
decentrata e di erogazione del salario accessorio»
sia per il 2008 che per il 2009. «Nel prendere atto che per
il futuro – scrive il ragioniere generale – l’ente ha avviato
le opportune misure (…) al fine di sanare le criticità, per il
pregresso, in considerazione della complessità della vicenda
e delle implicazioni finanziarie riconducibili agli atti posti
in essere, questo Dipartimento rimanda la questione al definitivo
giudizio della competente Procura della Corte dei
Conti».

Stessa sorte sia per quanto riguarda l’atttribuzione a
tutti i dirigenti della retribuzione di posizione massima «in
assenza di pesatura», sia per quanto riguarda «l’erogazione
della retribuzione di risultato in assenza di un processo
valutativo».
Confermati i rilievi per l’indebito utilizzo delle risorse
destinate alle alte professionalità, per il quale il ministero
«invita al recupero di quanto indebitamente erogato».

Ribadito il rilievo ispettivo anche per quel che concerne la
retribuzione di risultato al segretario generale. Nella nota
del ragioniere generale si conferma la «mancata adozione
di un idoneo sistema di valutazione per l’erogazione della
posizione di risultato».
Dubbi anche sull’assunzione di personale flessibile e di
dirigenti a termine «in assenza di procedure selettive e per
termine inferiore al triennio». Confermati i rilievi anche
per la utilizzazione di «collaborazioni autonome per la
copertura di incarichi di uffici stabili dell’ente» e per le
«proroghe di contratti per la fornitura di beni o servizi in
assenza dei presupposti di legge, con violazione dei principi
di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento,
trasparenza, proporzionalità e concorsualità».
Rispetto a questi rilievi il Comune ha riproposto le precedenti
controdeduzioni «già considerate non idonee al superamento
del rilievo».

Anche in questo caso, quindi, «stante
la divergenza delle posizioni assunte», il ragioniere generale
Franco rimette la questione «all’autorevole apprezzamento
della magistratura contabile».

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