29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Cronaca

​Migranti in mare, si offre anche Taranto

​Il caso della nave Aquarius con i 700 immigrati. Il sindaco Melucci: siamo pronti ad accoglierli​


Continua il braccio di ferro
tra il governo italiano e Malta sul caso
della nave Aquarius, con a bordo oltre
600 migranti, in stand by in mare in attesa
di un approdo.

“L’Italia ha smesso di
chinare il capo e di ubbidire, stavolta c’è
chi dice no” ha ribadito Matteo Salvini in
un post su Facebook, tornando a rilanciare
l’hashtag #chiudiamoiporti. “Oggi – ha
scritto il ministro dell’Interno – anche la
nave Sea Watch 3, di Ong tedesca e battente
bandiera olandese, è al largo delle
coste libiche in attesa di effettuare l’ennesimo
carico di immigrati, ovviamente
da portare in Italia. Associazione tedesca,
nave olandese, Malta che non si muove, la
Francia che respinge, l’Europa che se ne
frega…”. “Basta – ha scritto Salvini – Salvare
le vite è un dovere, trasformare l’Italia
in un enorme campo profughi no”.
Sul caso dell’imbarcazione Aquarius è
tornato anche il ministro per le Infrastrutture,
Danilo Toninelli.

“È necessario, stavolta,
che tutti comprendano che il diritto
internazionale non può prevedere un’Italia
abbandonata a se stessa. Noi salveremo
sempre le vite umane, ma Malta è la spia
di un’Europa che deve cambiare” ha twittato
Toninelli.
Per il ministro è una questione di “buon
senso: i richiedenti asilo vanno salvati
all’interno del porto più sicuro e vicino”
serve “un’assunzione di responsabilità da
parte di Malta” ha poi affermato in un’intervista
a Sky. “Aspettiamo una risposta”
affinché La Valletta apra i suoi porti.
Toninelli ha detto che “le condizioni all’interno
della nave Aquarius sono buone, ci
sono viveri”. “Il premier Conte ha inviato
due motovedette con medici a bordo” una
ieri sera e una stamane per dare il cambio
allo staff sanitario, ha riferito il ministro,
spiegando che la situazione “viene costantemente
monitorata” dagli operatori italiani.
Nel sottolineare ancora una volta che
serve un’assunzione di responsabilità da
parte di Malta affinché apra i suoi porti,
Toninelli ha aggiunto: “La soluzione deve
arrivare, per alcuni giorni ci sono viveri
a sufficienza”.

“Chiediamo che vengano
aperti i porti degli altri Paesi”, ha rimarcato
ancora una volta, perché quello che
finora è apparso “un problema italiano diventi
problema europeo”.
Intanto, in un tweet, Medici senza frontiere
riferisce che “tutte le 629 persone soccorse
nel Mediterraneo non sanno dello
stallo diplomatico”. “Msf chiede con urgenza
una risoluzione rapida e l’assegnazione
di un porto sicuro”, si legge ancora
nel post, accompagnato da un video in cui
si vedono i migranti cantare e pregare in
coro.

Da registrare la posizione di sindaco di
Taranto, Rinaldo Melucci, disposto ad
accogliere la nave Aquarius per l’accoglienza
dei migranti. “Taranto – dice – è
pronta ad abbracciare ogni vita in pericolo,
senza se e senza ma. In questi casi bisogna
distinguere il giudizio politico dalle
questioni tecniche. Come è noto secondo
queste ultime, dopo la riforma del sistema
portuale del ‘94, i sindaci non hanno più
alcuna competenza diretta sulla gestione
di banchine e operatività degli scali.
Motivo per cui – rileva il sindaco di Taranto
– attendiamo di comprendere quali
provvedimenti il governo trasmetterà alle
Authority italiane sulla materia delle immigrazioni.

D’altronde in mare – sostiene
il sindaco di Taranto – vigono leggi e consuetudini
internazionali che non si possono
cancellare con una semplice circolare.
Nel merito politico invece per me – sostiene
il sindaco di Taranto – stiamo parlando
di vite umane che hanno sempre la priorità
su accorgimenti politici e normativi. La
nostra – conclude Melucci – è da sempre
terra di accoglienza, non so davvero come
si possano respingere 629 vite umane”.

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