18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

Cronaca

Nuovo scenario con le prescrizioni del gip nell’Aia


TARANTO – Il recepimento integrale delle prescrizioni del gip e il danno sanitario nell’Autorizzazione Integrata Ambientale all’Ilva. Sono i punti al centro della conferenza stampa che questa mattina si è tenuta al palazzo del Governo, alla quale sono intervenuti l’assessore all’Ambiente Giampiero Mancarelli e il presidente Gianni Florido (nella foto dello Studio R. Ingenito). “L’Ilva deve attivarsi per l’Aia sulla questione delle discariche in azienda” ha detto Mancarelli, prospettando come soluzione quella di considerare i sottoprodotti della lavorazione dell’Ilva come veri e propri rifiuti. “Se l’Aia li considererà come rifiuti – ha spiegato l’assessore – questi ultimi dovranno essere smaltiti all’esterno del siderurgico. Dovendoli portare fuori, l’azienda dovrà sostenere costi elevati e così dovrà attivarsi per regolamentare le discariche all’interno della fabbrica. Questa è la nostra strategia”.

Nell’Aia saranno considerate tutte le prescrizione del gip e dei custodi: “Già il 20 agosto del 2011 – ha continuato l’assessore – avevamo definito la necessità di prevedere nell’Aia, oltre alla gestione dei rifiuti e alle acque, la fideiussione per l’esercizio degli impianti e la valutazione del danno sanitario. La fideiussione copre l’esercizio degli impianti. I costi devono essere specificati dall’azienda per poter esercire, insomma è uno strumento che garantisce che gli obiettivi dell’Aia vengano realizzati”. Per la gestione degli impianti di pertinenza della Provincia si è parlato di 246 milioni di euro. “Il danno sanitario non sarà inserito subito, ma arriverà, come ha detto il ministro all’Ambiente Corrado Clini, quattro mesi dopo che l’Aia sarà rilasciata, quando sarà pronta la Regione. Nell’Aia ci sarà anche la legge sulla qualità dell’aria. Siamo convinti inoltre che le risorse messe in campo dall’azienda siano insufficienti”. E poi anche l’assessore ha evidenziato l’importanza di coprire i parchi e che con l’Aia non debba più essere utilizzato il pet-coke che “dovrà essere portato fuori dallo stabilimento”. “Già nel 2007 – ha detto Mancarelli – queste nostre richieste furono formalizzate, ma non inserite nell’Aia. Comunque quella “nuova” riguarda solo le emissioni nell’aria. Ci sarà poi un’Autorizzazione successiva riguardante le acque delle discariche”. Insomma rigore, equilibrio e trasparenza sono i punti fermi attorno ai quali ruota la posizione della Provincia sull’Aia all’Ilva. “Per dare trasparenza, per vedere se saranno compiuti passi in avanti, pensiamo di inserire – ha aggiunto Mancarelli – una pagina sul sito internet della Provincia dove verranno pubblicati tutti i carteggi. La Provincia ha già inviato tutta la documentazione al Ministero e chiesto che venga prorogata la permanenza dell’Arpa all’interno della commissione incaricata di scrivere l’Aia. La decisione compete alla Regione”. “Siamo in una fase di delicata evoluzione di eventi. Il fatto che l’Aia possa contenere tutte le prescrizioni del gip Todisco è di straordinaria importanza e apre completamente un nuovo scenario” ha detto invece il presidente della Provincia Gianni Florido, confermando poi la data del 17 ottobre per la Conferenza dei servizi sull’Aia. Florido ha anche ricordato di aver incontrato qualche settimana fa il comitato Donne per Taranto, con il quale ha stipulato una convenzione per 100.000 euro per uno studio epidemiologico.

Serena Scarinci

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