27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 21:58:00

Cronaca

La madre di Sarah sfida i Misseri: torna in aula Concetta


TARANTO – E’ tornata in aula. A seguire, con lo sguardo che ormai tutti hanno imparato a conoscere, il processo agli assassini della sua bambina. A sorpresa, Concetta Serrano Spagnolo, la mamma di Sarah Scazzi, ha varcato la soglia di Palazzo di Giustizia, in via Marche, nel giorno dell’udienza numero 23 in corte d’Assise per il ‘processo del secolo’, quello sul delitto di Avetrana. Dopo l’udienza di martedì scorso, in cui la Corte ha ascoltato imputati “minori”, oltre ad una consulente della difesa che ha riportato al centro dell’attenzione la questione dell’orario della morte della povera Sarah. Secondo una perizia di parte eseguita dalla biologa Valeria Scazzeri, l’ora della morte di Sarah Scazzi andrebbe posticipato di un’ora e mezza, o anche di due ore.

Un elemento cruciale, visto che è anche su questo che balla la posizione di Sabrina Misseri, cugina della vittima, e di sua madre Cosima, sorella di Concetta e moglie di Michele Misseri, che si autoaccusa dell’omicidio ma che oggi risponde della sola soppressione di cadavere della quindicenne nel pozzo in contrada Mosca, nelle campagne di Avetrana. Oggi in aula anche l’avvocato Vito Russo, che risponde di favoreggiamento personale e intralcio alla giustizia, Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele, accusati di concorso in soppressione di cadavere. Sabrina Misseri è in carcere dal 15 ottobre 2010, quando il padre Michele la chiamò in correità per il delitto, mentre la madre è detenuta dal 26 maggio 2011. L’esame di Cosima e Sabrina è previsto per l’udienza del 23 ottobre, momento che sarà decisivo nel procedimento. Ma oggi la scena è stata inevitabilmente per lei, Concetta Serrano, ‘mamma coraggio’ secondo la retorica dei media, una madre che chiede giustizia. La sua presenza è sembrata quasi una sfida al clan Misseri, in attesa del giorno più atteso, quando Sabrina e Cosima dovranno raccontare la loro verità. In aula.

G.D.M.

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