22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 20:15:26

Cronaca

​«In fabbrica piove nei reparti: basta»​

Bentivogli su Twitter. Vitali, coordinatore di Forza Italia: rischio sicurezza


«#Ilva piove nei reparti
con la 380v e qualcuno vuole
prorogare ancora questa situazione?
Ministro @luigidimaio sono mesi
che denunciamo il degrado di ogni
manutenzione, bisogna riprendere
negoziato e ambientalizzare e
mettere in sicurezza gli impianti!
#farepresto».

Così Marco Bentivogli,
segretario nazionale della Fim Cisl,
su Twitter.
Sullo stesso tema anche una dichiarazione
di Luigi Vitali, parlamentare
di Forza Italia: «In una intervista
radiofonica, il ministro del lavoro e
dello sviluppo Di Maio torna a parlare
di Ilva, annunciando che tutte
le decisioni verranno prese con la
massima responsabilità. Mentre, lo
stesso ministro nei prossimi giorni
sarà impegnato ad incontrare il Sindaco
di Taranto, il Prefetto e tutte
le associazioni che rivendicano il
diritto alla salute, il senatore Vitali,
chiede al Governo, sicurezza per
gli operai che lavorano alll’interno
della fabbrica. Durante il nubifragio
che ieri ha colpito Taranto, i capannoni Ilva si sono allagati.

Piove nei
reparti con la 380V, tutte le apparecchiature elettriche bagnate. Gli
operai Ilva rischiano ancora una
volta la vita.
Il senatore chiede con urgenza di
mettere in sicurezza i reparti,in
una fabbrica , dove ogni giorno si
rischia di piangere la morte di altri
operai. Ancora dignità calpestata,
Taranto una citta’ che piange morti
e malattie. E riprendendo lo slogan
del ministro Di Maio, i tarantini
hanno il diritto di respirare aria
pulita ma non bisogna mettere in
contrapposizione, conclude Vitali, diritto alla salute e diritto al lavoro».

«E’ stato accolto come raccomandazione un ordine del giorno su Ilva
a mia firma che impegna il governo
a porre in essere tutte le attività
necessarie affinchè sia conclusa la
trattativa con Arcelor Mittal, salvaguardando
livelli occupazionali e
inclusione sociale, assolvendo agli
oneri ambientali e ristorando creditori
dell’indotto». dichiara la deputata
tarantina di Fratelli d’Italia Ylenja
Lucaselli.
«La decisione del governo di accogliere
il provvedimento soltanto
come raccomandazione, e dunque
non vincolante, se da un lato indica
la condivisione dell’importanza del
tema, dall’altro conferma come non
sia ancora presente una linea chiara
all’interno dell’Esecutivo sul futuro
di Ilva. Tutto questo preoccupa,
considerando che oramai manca
poco al 30 giugno, data in cui scade
la possibilità di trovare un accordo
con Mittal. E non può certo essere
una soluzione quella ventilata
proroga che avrebbe come effetto
il peggioramento delle criticità»,
conclude.

«Finalmente alla Camera dei deputati cominciamo a entrare
nel vivo delle esigenze del Paese e,
all’unanimità, abbiamo approvato
un ordine del giorno al decreto legge
sulle crisi aziendali che impegna il
governo a prevedere la partecipazione
anche dei rappresentanti delle
aziende dell’indotto ai tavoli di contrattazione
in corso, con istituzioni
e sindacati, in merito al futuro dei
dipendenti e alla tenuta del sistema
industriale collegato all’Ilva. E’ una
novità importante, perché stiamo
parlando del coinvolgimento, nella
trattativa che riguarda il siderurgico
tarantino, dei rappresentanti di oltre
2500 lavoratori, sino ad ora tenuti
fuori dal tavolo istituzionale. Ora
speriamo che, come annunciato, il
ministro del Lavoro e dello Sviluppo
economico Luigi Di Maio, su
Ilva, prenda “tutte le decisioni col
massimo della responsabilità” e che
convochi in tempi brevi il tavolo di
trattativa, coinvolgendo anche la
Regione Puglia»: a dirlo, il deputato
pugliese del Pd Ubaldo Pagano.

MALTEMPO, NESSUN DANNO

Nessun danno a persone o a cose – secondo fonti vicine al Siderurgico – si è verificato
in Ilva a seguito degli ultimi eccezionali
eventi di pioggia. La vera e propria
bomba d’acqua abbattutasi su Taranto ha
fatto registrare solo qualche lieve disagio,
così come diffuso dai social network all’interno
di due impianti in particolare: Laf e
l’Officina Elettrica. Alcuni sistemi di deflusso
dell’acqua piovana non sono riusciti a
reggere l’urto della pioggia, ma nonostante
la situazione di palese straordinarietà, il
personale Ilva non si è fatto trovare impreparato
ed è riuscito a gestire al meglio
l’imprevedibile evento. Nell’Officina Elettrica,
fatto distanziare il personale dalle
zone allagate, il pronto intervento di zona
ha provveduto a mettere in sicurezza tutti
i quadri elettrici, allontanando così ogni
tipo di pericolo. Le attività, in questo caso,
dopo qualche ora di stop, sono tornate alla
normalità e le acque sono tornate a defluire
normalmente. Al decatreno, impianto posto
all’interno del Laf, in fermata da qualche
giorno, è in corso il rifacimento del tetto
e questo ha contribuito ad aumentare la
presenza d’acqua.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche