27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 21:08:00

Cronaca

​«Zona Economica speciale, sottratti 250 ettari a Taranto»​

La denuncia di Vico: «Esclusa senza ragione l’area orientale di Manduria»


«Fermo restando che la Puglia è ancora
alla fase “bozze” dei Piani di sviluppo strategico
delle Zone economiche speciali, nell’ultima versione
si legge una nuova penalizzazione per la Zes ionica
interregionale Taranto-Basilicata».

È la denuncia di Ludovico Vico in riferimento alle
Zone economiche speciali. «Mettendo a confronto le
bozze di marzo 2018 e giugno 2018, infatti, si evince
che alla provincia di Taranto vengono sottratti circa
250 ettari in favore della Zes Adriatica Bari-Brindisi.
Nella prima bozza di marzo – afferma Vico – gli
ettari assegnati alla provincia di Taranto erano 1.750,
mentre quelli destinati alla Zes Adriatica 2.650. Oggi,
nella bozza dei Pss di giugno, leggo che i 1.750 ettari
sono diventati 1.542 e quelli di Bari-Brindisi 2.858.

Quindi, al grande ritardo della Regione Puglia nel
licenziare le due Zes (ricordiamo che Campania e
Calabria hanno già depositato i Pss presso l’Unione
Europea), si aggiunge un movimento “ballerino”
degli ettari da una Zes all’altra, a discapito dell’area
ionica. Cosa sta accadendo? Perché non c’è niente di
ufficiale? Perché la Giunta regionale non delibera? E
chi sta decidendo questo “balletto” di ettari? Forse la “politica” verso alcuni territori, che penalizza
Taranto?

Vorrei far notare che sia nella prima, che
nella seconda bozza, nella provincia di Taranto,
la zona orientale – Manduria, Sava, Avetrana,
Maruggio, Torricella, Lizzano, San Marzano e
Fragagnano -, viene totalmente esclusa. Questo,
nonostante i comuni di Manduria, Sava, Fragagnano,
Maruggio, San Marzano e Torricella abbiano fatto
pervenire al coordinamento regionale le proprie aree
disponibili per l’inclusione della perimetrazione Zes.
A tal proposito – prosegue l’ex parlamentare – mentre
il centro di carico intermodale di Francavilla Fontana
(Brindisi), viene positivamente aggregato al Pss di
Taranto, è stupefacente l’esclusione di Manduria.
Eppure, quando fu istituito nel 1987, quel centro
era stato concepito come cerniera intermodale nel
triangolo Francavilla Fontana, Grottaglie e Manduria.
Queste bozze, che appaiono inspiegabilmente
materiali secretati sebbene la procedura preveda
ampie consultazioni per la strategia dello sviluppo
e di dettaglio, farebbero risultare che la Zes BariBrindisi
comprenderà 2858 ettari, mentre la Zes
del mare ionio interregionale Taranto-Basilicata
2603 ettari in totale, invece di 2811 previsti.

In
attesa che al più presto venga emanata la delibera
di giunta per le due Zes, per essere trasmessa al
Ministero del Mezzogiorno, auspico – conclude
Vico – che intervengano degli elementi correttivi
sull’assegnazione degli ettari ed aggiuntivi in
riferimento al centro intermodale di Francavilla
Fontana in favore di Manduria e dell’area orientale
della provincia di Taranto».

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