22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 09:50:00

Cronaca

​Il Direttore generale del Comune attacca sindacati e opposizioni​

Imperio: «I rilievi del Mef provengono dal passato»


Arrivano i chiarimenti
del direttore generale del Comune,
Ciro Imperio, ai rilievi mossi dal Ministero
dell’Economia e delle Finanza
sulla gestione amministrativa e contabile
del Comune.

Il dg si esprime con una nota piuttosto
polemica, nella quale prende di mira le
opposizioni e persino le organizzazioni
sindacali pronte a fare ricorso per la
mancata corresponsione ai dipendenti
della produttività.

«Il MEF – scrive Imperio – attende
eventuali ulteriori e definitive controdeduzioni
sui numerosi rilievi
rappresentati a seguito delle ispezioni
eseguite dai funzionari ministeriali nel
2015. Al fine di sgombrare il campo
da ogni equivoco, a beneficio di una
semplice, diretta e corretta informazione
mirante ad evitare fraintendimenti
soprattutto da parte dei dipendenti comunali
che, sulla propria pelle, pagano
le dirette conseguenze della gestione
amministrativa e contabile, estranea a
quella attuale, è necessario evidenziare
in modo diretto e trasparente cause ed
effetti dei rilievi in argomento. Tutte
le contestazioni che hanno riguardato
essenzialmente la gestione amministrativa
e contabile, si riferiscono ad
Amministrazioni che hanno preceduto
quella attuale ed a riguardo andrebbe
spiegato, da alcuni consiglieri di opposizione,
dove erano quando si gestiva
l’Ente nel modo poi rappresentato dal
MEF e, soprattutto, cosa hanno fatto
di costruttivo nel tempo per affrontare
e rimuovere le note criticità, piuttosto
che puntare il dito contro chi, a fatica,
prova a porre rimedio agli errori del
passato.

Per continuità amministrativa
e, soprattutto, per contenere le problematiche
conseguenze che si sono sin
qui prodotte e per eventuali ulteriori
effetti che ancora ne seguiranno,
l’attuale Amministrazione Comunale,
anziché intraprendere il comodo percorso
di muovere accuse nei confronti
delle “Amministrazioni” della gestione “osservata” dal MEF (esercizio facile,
poco costruttivo e tipico di altri soggetti),
ha preferito verificare la possibilità
di scardinare e superare alcuni rilievi
che si riflettono drasticamente e negativamente
sulla Città e sui lavoratori».

«Da diversi mesi – prosegue il direttore
generale – si è cercato un dialogo con
i dirigenti del MEF, il più costruttivo
possibile, mirato a far prevalere gli
aspetti più sostanziali ed al contempo
più sensibili in materia di bilancio e di
personale, nonché per riconoscere, in
particolare, il trattamento economico
accessorio che è stato, in passato, congelato
nel prudenziale accoglimento
dei rilievi MEF.Sul punto, l’Amministrazione,
dopo aver evidenziato il
legittimo affidamento fondato su attestazioni
del Ministero dell’Interno, in
contrasto con alcuni rilievi MEF, con
grande assunzione di responsabilità,
ha inteso intraprendere un percorso
che conduce a “sbloccare” risorse con
finalità di erogazione del trattamento
economico accessorio ai dipendenti.A
riguardo si registra la reiterazione
di comunicazioni e diffide da parte
di alcune rappresentanze sindacali
di ricorrere al giudice del lavoro per
l’erogazione delle spettanze.

Quello
che non si comprende è come mai si
“minacci” il ricorso al giudice, a fronte
di un continuo e difficoltoso impegno
da parte dell’Amministrazione a risolvere
l’annosa problematica che in
dettaglio è stata, altresì, rappresentata
da una “lettera aperta” del Sindaco e
del Direttore Generale indirizzata a
tutti i dipendenti e che qui si conferma
in ogni punto.A chi giova minare il rapporto
tra amministratori e dipendenti
che, nell’interesse di tutti e della Città
in primis, devono avere unità d’intenti
e remare nella stessa direzione? La
risposta è rivolta all’intelligenza di
ognuno e alla sensibilità di ciascuno.
Si evidenzia, inoltre, che alcuni dei
numerosi rilievi sono stati superati
a seguito delle controdeduzioni ed
attraverso attività correttive intraprese
dall’Ente.

Su altra parte dei rilievi
mossi dal MEF, invece ed a scanso di equivoci, l’Ente in parte ne condivide
ragioni e fondamenti, motivo in più per
non comprendere l’accanimento nei
confronti dell’attuale gestione, rispetto
alle contestazioni imputate a gestioni
pregresse».

«Infine – conclude Imperio – si auspica
che, quanto prima, l’attuale Amministrazione
dell’Ente possa lavorare
libera dalla zavorra riveniente da un
passato più o meno recente e su cui,
come noto, sono a tutt’oggi concentrate
le energie e professionalità dell’Ente
che dovrebbero, in condizioni normali,
programmare e gestire, invece, le
politiche di sviluppo per dare impulso
all’economia della Città.Tutte le forze
politiche e le rappresentanze sindacali
dovrebbero condividere i percorsi
intrapresi dall’Amministrazione
perché, detto brutalmente, accettare
in pieno le tesi del MEF ed i relativi
indirizzi significherebbe, tra l’altro,
incorrere in innumerevoli sanzioni,
con drammatici effetti finanziari
sul bilancio dell’Ente e disastrosi
effetti sulla Città e sulle categorie
più deboli di cittadini. Ecco perché
l’Amministrazione con la diligenza
del “buon padre di famiglia” continua
e continuerà a seguire percorsi che
sfrutteranno ogni margine utile per
soddisfare al meglio le esigenze dei
dipendenti e per tutelare gli interessi
dell’Ente e della Città».

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