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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Cronaca

​Girandola di incontri, Ilva resta nel guado​

Sindacati, associazioni, politici, Mittal: si cerca una via d’uscita


Sindacati metalmeccanici,
presidente di Regione
e sindaco hanno aperto ieri pomeriggio
la nuova serie di incontri sull’Ilva
del ministro dello Sviluppo economico,
Luigi Di Maio.

Oggi alle 14 con le
associazioni ambientaliste di Taranto,
alle 15.30 con il Codacons e
alle 16.30 con Arcelor Mittal che,
attraverso la controllata Am Investco,
si è aggiudicata l’Ilva.

“Martedì 19 giugno il Governo
ha convocato al Mi.Se di Roma
associazioni, comitati e movimenti
favorevoli al processo di
chiusura, bonifica e riconversione
del sito Ilva di Taranto” dicono
le associazioni. “Una apertura
positiva rispetto al passato della
gestione dell’ex ministro Calenda,
ma avremmo preferito che il
Ministro Luigi Di Maio avesse accettato
la proposta di confrontarsi
pubblicamente nella nostra città
ascoltando con le proprie orecchie
i danni industriali subiti dalla popolazione
direttamente coinvolta,
in un momento così delicato per
la storia del nostro territorio e per
questo gli rinnoviamo l’invito; al
contrario in un paio di giorni ascolterà
velocemente anche Sindaco,
sindacati e futuri acquirenti nelle
stanze romane.

Auspichiamo che la fretta non
sia cattiva consigliera rispetto al
destino della città di Taranto, considerati
i tempi molto ristretti della
procedura di vendita iniziata dal
vecchio Governo, i danni sanitari
e ambientali in corso e le centinaia di milioni di euro che da tempo
si stanno buttando affinchè nulla
cambi, se non il profitto di qualche
banca creditrice. Sottolineamo
ancora una volta al Ministro e alle
forze politiche tutte che l’unica
grande opera utile al Paese è la bonifica
di tutti i siti inquinati, come
illustrato anche nel lavoro del Piano
Taranto. Basta giochi sulla pelle
delle tarantine e dei tarantini e di
chi subisce i danni di un modello
economico ingiusto e diseguale”.
Resta da capire cosa emergerà dai
vertici romani, mentre il ministro
per il Mezzogiorno Barbara Lezzi
del Movimento Cinquestelle rilancia
il mantra “tenere insieme salute
e lavoro” che fu cavallo di battaglia
dei governi a guida Pd.

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