22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 16:48:29

Cronaca

​La Bcc di Massafra verso il rinnovo del Cda​

Si vota il 12 maggio. Coinvolti circa 1300 soci


Sabato 12 maggio è convocata l’assemblea dei
1300 soci della Banca di credito cooperativo di
Massafra, importante realtà territoriale sorta
nell’aprile del 2014.

Tra i candidati al Consiglio di
Amministrazioni figurano due personaggi molto
noti in città e con una notevole esperienza accumulata
negli anni nei rispettivi campi di attività:
Giovanni Laterza e Antonio Cerbino.

Il primo, dal 1981, è l’amministratore del gruppo
aziendale di famiglia (“Idraulica Laterza snc” e
ditte associate) ed è stato uno dei 30 promotori
della stessa Bcc di Massafra, dopo aver fatto
parte, nel ’99, della costituzione della CO.FI.MA,
società di garanzia da cui nacque poi la banca.
Negli anni Ottanta è stato alle dipendenze del
Comune di Massafra nell’ufficio condoni come
tecnico geometra; ha ricoperto vari incarichi
nella cooperativa dell’oleificio della riforma fondiaria;
è stato Consigliere di Amministrazione
di Fidindustria a Bari (cooperativa fidi a livello
interregionale); da molti anni è consigliere di
amministrazione della società cooperativa “La
massafrese” e della “Promotour”, un’altra società
che si occupa promozione turistica.

“Nello statuto della Bcc – afferma Laterza- è
scritto che il Consiglio di amministrazione si
rinnova ogni anno di un terzo e ciò al fine di
salvaguardare il principio democratico dell’alternanza
nella continuità della gestione.”

Quale contributo vuole offrire al territorio in caso
di elezione?

“Premetto che la mia candidatura parte spontanea,
dal basso, dalle tante persone che conosco
e che mi stanno sostenendo. Non ho padrini o
burattinai alle spalle: voglio unicamente il bene
dei soci e della nostra comunità e, non a caso,
da anni mi occupo del sociale”

Cambiare perché?

“Lo statuto della banca dice chiaramente che
deve essere garantito il rinnovamento e deve
coinvolgere tutte le figure che operano nell’economia
e nel sociale, per disposizione della
stessa Banca d’Italia. Sino a ora è stato impedito
il rinnovamento e la pluralità di partecipazione.
La Bcc di Massafra deve essere di tutti. Quindi
non solo di professionisti, ma deve includere
anche altre espressioni della società”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’altro candidato,
Antonio Cerbino. Per una decina di anni assessore
ai servizi sociali, cultura e associazionismo
del Comune di Massafra, da 33 anni gestisce
con suoi colleghi una società di servizi nel campo
dell’odontotecnica. Inoltre è il coordinatore
regionale del Parlamento del la legalità, Movimento
culturale che nasce nel 1985 con Nicolò
Mannino e Paolo Borsellino.

“Non potevo candidarmi prima nel Consiglio
di Amministrazione della Bcc perché rivestivo
cariche politiche e ora ho deciso di farlo perché
ritengo che, in un sistema di democrazia, debba
essere affermato il principio dell’alternanza.
Con forze giovani, idee nuove ed esperienze
diverse.”

Che tipo di rinnovamento immagina, quindi?

“Una banca realmente al servizio del territorio,
con una sensibilità culturale e sociale che faccia
sentire tutti, soci e clienti, in un ambiente inclusivo,
che ispiri fiducia, che sappia ascoltare.
Con volti amici, capaci di comprendere le varie
esigenze e non un atteggiamento di chiusura o
mille ostacoli burocratici. Altrimenti si rivolge a
un altro istituto di credito più strutturato. La dimensione
umana è fondamentale per aiutare e
così si aiuta un territorio a crescere. Ad esempio,
abbiamo saputo che alcuni soci che attualmente
sono in difficoltà non riescono a ottenere indietro
le quote versate, benché la banca abbia degli
utili e potrebbe far fronte tranquillamente alle
legittime richieste di queste persone. La banca
non deve essere una gabbia, ma deve essere
sempre valido il principio delle porte aperte, da
cui si può uscire liberamente e altrettanto liberamente
si può entrare, con un ricambio e un
incremento del numero dei soci. E con l’amico
Giovanni Laterza ci faremo portatori di queste
esigenza, nello stile cooperativistico più puro”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche