Cronaca

​«Il ministro pensi ai lavoratori e al Paese»​

​Palombella della Uilm regala un casco da operaio a Di Maio​


Un casco da metalmeccanico
come buon auspicio per
la vertenza dell’Ilva.

A regalarlo al
ministro dello sviluppo e del lavoro,
Luigi Di Maio, è il leader Uilm,
Rocco Palombella al termine del suo
intervento dal palco del XVII della
confederazione di via Lucullo.
“Dopo 6 anni di una trattativa lunghissima
non è possibile che Mittal
si prende un gioiello come l’Ilva e
vuole lasciarci 4 mila esuberi. Ma se
è un gioiello perché ci devono essere
esuberi? Basta. E vorremmo che il
ministro prendesse una determinazione
non a favore del sindacato ma
dei lavoratori e del Paese. Lo chiedo
sommessamente”, scandisce Palombella
sommerso da una valanga di
applausi dal catino superaffollato
della sala congressuale.
“Di Maio ascolti il settore produttivo
e non le sirene ideologiche di Beppe
Grillo.

Oggi da Confindustria arrivano
argomentazioni importanti sulla
necessità di salvare Ilva e far sì che
prosegua la sua attività. Come Fratelli
d’Italia ha sempre sottolineato,
non si tratta di un asset locale, ma di
un attore economico fondamentale
per tutto il Paese.
Il retaggio secondo cui produttività e
rispetto dell’ambiente non siano compatibili
è puramente demagogico.
Compiere una scelta che salvaguardi
produzione e territorio è possibile”.

Lo dichiara la deputata tarantina di
Fratelli d’Italia Ylenja Lucaselli.
Intanto, Alessandro Calabrese è il
nuovo segretario generale dell’Ugl
di Taranto.
L’elezione è avvenuta ieri durante il IV congresso territoriale, che si
è svolto a Taranto: con il suo insediamento,
pertanto, si pone fine a
14 mesi di reggenza, egregiamente
portata avanti dallo stesso Calabrese.
Dal congresso, a cui sono intervenuti
(tra i tanti) il vice segretario nazionale
Ugl Luigi Ulgiati e il segretario
regionale Ugl Giuseppe Sanzò, sono
emerse le linee programmatiche
dell’organizzazione, basate su tre
concetti di spessore: trasparenza,
partecipazione e appartenenza.
Nella sua circostanziata relazione
Calabrese ha posto l’accento sulle
diverse vertenze presenti sul territorio
tarantino.
Sono controversie nazionali, su cui
l’Ugl «sta lavorando per trovare la
migliore soluzione possibile a difesa
dei lavoro e della sicurezza nei
luoghi del lavoro».

«L’Ugl – sostiene Calabrese – non è disposta ad abbassare
la guardia per nessun motivo al
mondo. Un singolo posto di lavoro
va tutelato come se in gioco ce ne
fossero diecimila.
Il sindacato – conclude Calabrese –
deve evolversi con intelligenza, per
farsi trovare pronto ad affrontare
le sfide del presente, che mettono
sempre più in pericolo i nostri posti
di lavoro e il nostro futuro».

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