31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 13:54:00

Cronaca

Servizio 118, la Cisl accusa

«Precari e “volontari” dietro ai quali c’è anche il lavoro nero»


Si è svolto nella giornata
di giovedì l’incontro tra il direttore
della Asl di Taranto Stefano Rossi e
la delegazione della Cisl Fp composta
dal Segretario Regionale Melissano,
dal Segretario Generale di Taranto e
Brindisi Gemma e dal Segretria Territoriale
Ferri.

Presenti anche un gruppo
di lavoratori del Servizio di emergenza
118 di Taranto.
La Cisl Fp – si legge in una nota firmata
da Melissano, Gemma e Ferri ha rappresentato
“le precarie condizioni dei
lavoratori del 118 che è comune in tutti
i territori della Regione e non solo. Il
servizio di emergenza, infatti, è esercitato
da associazioni/cooperative che non
sempre assicurano condizioni di lavoro
rispettosi dei contratti, anzi perlopiù
sono presenti irregolarità diffuse nei
turni di lavoro, negli orari, nelle retribuzioni,
più volte rappresentate anche alla
Asl di Taranto”.

La nota è durissima: «I
dipendenti (pochi) assunti con contratto
di lavoro, sono spesso oggetto di intimidazioni,
più o meno striscianti se osano
rivendicare i diritti più elementari, che
parrebbero far intravedere la buia strada
del licenziamento. Molto peggio i
‘volontari’ la cui condizione reale, che
tutti riconoscono al di fuori dei contesti
ufficiali, è di essere dei lavoratori in
nero, insomma un finto volontariato a
cui si ricorre per rispettare le formalità
di una legge regionale ormai lontana dal
mondo reale. Come è dunque possibile
assicurare un servizio di emergenza,
che sicurante fra le prestazioni sanitarie
è di importanza vitale per i cittadini,
fondato sulle incertezze e irregolarità di
tali rapporti di lavoro o su lavoratori che
devono fingere di non esserlo?”.

Prosegue la Cisl: “Come è possibile
giustificare solo formalmente un servizio
così delicato che si regge su un
precariato istituzionalizzato? La Cisl
Fp ritiene interesse comune squarciare
il velo di ipocrisia diffuso che sorregge
questo sistema malato, con la consapevolezza
che nelle varie Asl sono presenti
articolazioni che tendono, invece, a sorreggerlo
o a giustificarlo, probabilmente
perché funzionale a interessi che non
sono quelli dei cittadini ed della loro
salute.
La Cisl Fp ritiene indispensabile superare
il precariato istituzionale per il Servizio
di emergenza del 118, assicurando
la stabilizzazione dei lavoratori attraverso
l’internalizzazione del servizio e
collocandoli in un unico contenitore e
che, con una disciplina organica, possa
dare certezze alle condizioni di lavoro
e garanzie di funzionalità ed efficienza
ai cittadini.
Se questo percorso è ritenuto indispensabile
per ausiliari ed operatori nessuno
potrà sostenere che non lo è altrettanto
per il servizio in argomento.

Al direttore della Asl di Taranto – continuano
i sindacalisti – abbiamo intanto
richiesto di procedere an una indagine
e verifica di tutti coloro che partecipano
al servizio di emergenza nel territorio,
e medesima richiesta la struttura regionale
della Cisl Fp farà pervenire nelle
altre province. Sicuramente assisteremo
in tutti i territori a chi cercherà di conservare
un siffatto sistema o difendere
assetti che nulla hanno a che fare con
gli interessi delle comunità, ma la strada
è tracciata ed il fermento diffuso dei
lavoratori non potrà essere arrestato da
nessuno.

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