17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 13:49:00

Cronaca

Casa a luci rosse nel borgo. Finisce in manette il proprietario


TARANTO – La polizia lo aveva diffidato per ben tre volte ma lui aveva continuato ad affittare un appartamento del borgo a “lucciole” sudamericane. Giovanni Blasi, cinquantenne tarantino già conosciuto dalle forze dell’ordine, è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile con la pesante accusa di sfruttamento della prostituzione. In quella casa giovani colombiane e venezuelane che offrivano mezz’ora d’amore ai numerosi clienti che arrivano anche da centri della provincia jonica. 50 euro per una serata hot. Un giro redditizio che consentiva alle prostitute sudamericane di pagare con puntualità l’affitto al proprietario dell’appartamento. Il cinquantenne tarantino nel pomeriggio di ieri è stato fermato dagli agenti in borghese della Mobile.

Le indagini sono iniziate nell’estate dello scorso anno ed hanno consentito agli investigatori di accertare che in più occasioni Blasi aveva affittato un suo appartamento situato in uno stabile di via Mazzini a giovani donne sudamericane con la piena consapevolezza dello loro attività di prostituzione. Il 50enne, infatti, aveva continuato a cedere in affitto l’appartamento alle “lucciole” pur essendo stato più volte diffidato dagli agenti della Questura. Ieri l’ennesimo controllo che si è chiuso con l’arresto dell’uomo e il sequestro dell’abitazione che era stata trasformata in casa a luci rosse. Nei mesi scorsi altre case del piacere sono state scoperte nel centro di Taranto e in provincia. L’ultima, a Statte, nella quale si prostituiva una donna tarantina. E lo faceva costretta dal suo compagno, che le organizzava gli incontri hard tramite inserzioni su internet e annunci con foto erotiche. La coppia aveva messo su un giro d’affari non indifferente. Professionisti, imprenditori, operai, giovani e uomini di mezza età.

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