​Polveriera Ilva: primi “venti di rivolta”​ | Tarantobuonasera

09 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 08 Dicembre 2021 alle 22:53:00

Cronaca

​Polveriera Ilva: primi “venti di rivolta”​

Le Rsu sindacali: senza accordo Mittal non entra


Da domenica prossima,
1 luglio, ArcelorMittal potrebbe
diventare di fatto padrona dell’Ilva.

Settimana quindi crucuale, quella
che si apre oggi, per l’acciaieria tarantina.
Settimana che si apre con un
rinvio: slitta l’incontro romano tra il
ministro e vicepremier Di Maio ed i
commissari ‘in scadenza’, per i quali
si pensa ad una proroga (ma servono
soldi, e resta da capire la posizione di
Am InvestCo e dell’Ue che potrebbe
contestare ipotetici aiuti di Stato).

Spirano, intanto, primi venti di rivolta.
“Il contratto di aggiudicazione del 5
giugno 2017, sottoscritto dai Commissari
Straordinari e Arcelor Mittal,
fissa al prossimo 1 luglio la scadenza
per la definitiva fase di affitto e acquisizione
del gruppo Ilva. In questi
giorni si susseguono notizie in merito
al possibile ingresso di Arcelor Mittal
in Ilva, anche in assenza dell’accordo
sindacale, a cui si aggiungono dichiarazioni
di dirigenti e prime linee che
parlano, a nessun titolo e senza nessuna
consapevolezza della trattativa,
di numeri e di contratti, generando di
fatto confusione tra i lavoratori.

Quanto
previsto all’interno del contratto,
in merito alle clausole sospensive
per perfezionare la vendita, risulta di
fatto ancora inattuato, soprattutto per
quanto concerne l’accordo sindacale
che per Fim, Fiom, Uilm e Usb rimane
un vincolo imprescindibile senza il
quale non consentiremo l’ingresso
del nuovo acquirente”. Così le Rsu
Ilva di Fim, Fiom, Uilm e Usb. “Il
futuro occupazionale e ambientale
di Taranto infatti non può e non deve
avere delle scadenze se prima non
vengono affrontati nel merito e risolti
i punti rimasti ancora in sospeso per
perfezionare la vendita del gruppo
Ilva. Pertanto, qualora non dovesse
arrivare una convocazione dal Mise
entro il prossimo 26 giugno (domani,
ndr), già messo a conoscenza della
gravità della situazione e delle imminenti
scadenze, riuniremo immediatamente
il Consiglio di Fabbrica Ilva per
decidere le iniziative di mobilitazione
necessarie a impedire azioni unilaterali
da parte di Am InvestCo.

Nessuno può sentirsi svincolato da
una complessa vertenza come quella
dell’Ilva ed ogni soggetto attivo della
trattativa deve fare la sua parte, nessuno
escluso”.

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