27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 16:43:00

Cronaca

​Un ponte tra Russia e Taranto​

In città il console onorario della Federazione Russa, Michele Bollettieri. Obiettivo: avviare scambi commerciali e culturali ​


Ha ricevuto l’investitura
ufficiale il 15 maggio e si è messo
subito al lavoro per tessere relazioni
istituzionali che possano portare ad
una proficua attività di scambi culturali
e commerciali tra Puglia e Russia.

Il
console onorario della Federazione
Russa in Puglia, Michele Bollettieri, è
stato ieri a Taranto proprio per avviare
contatti istituzionali con il territorio
tarantino. Il console, accompagnato
dall’ex consigliere comunale Ugo
Lomartire, ha incontrato una delegazione
di Confindustria, poi ha visitato
il Castello aragonese con l’ammiraglio
Francesco Ricci, il Museo Nazionale
e quindi, con il rappresentante degli
agenti marittimi, Marco Caffio, ha
compiuto una escursione in Mar
Grande.

Nella sua giornata tarantina, il console
ha fatto visita alla redazione di
TarantoBuonasera.

«Conosco bene
questa magnifica città – ha detto il
console Bollettieri – per averci lavorato
a lungo negli anni ‘60, all’Enel».
Della società per l’energia elettrica il
console Bollettieri, che è di Bari, dove
ha sede il consolato, è stato dapprima
vicedirettore di distretto in Puglia e poi
direttore centrale a Roma.
Ora si è tuffato con grande slancio
ed entusiasmo in questa nuova missione.
Una investitura che capita in
un momento storicamente delicato
nei rapporti tra Italia e Russia. «Temo
– ha dichiarato il console al nostro
giornale – che il nuovo governo confermerà
le sanzioni». Una opportunità
potrebbe però essere rappresentata
dalla Repubblica di San Marino, della
quale Bollettieri è console da oltre
trent’anni.

«San Marino – ha spiegato
il console – non applica le sanzioni e
non a caso molte grandi compagnie
russe stanno aprendo sedi proprio a
San Marino che così può diventare la
porta europea per la Russia. Peraltro
le sanzioni finiscono per penalizzare
solo i sanzionatori. Mi spiego: la Russia
ora si rivolge a India e Cina e quindi a
rimetterci sono soprattutto i produttori
agroalimentari italiani. Oltretutto, le
sanzioni hanno rafforzato la leadership
di Putin, che non è mai stato forte come
ora. Il popolo russo crede molto nei
valori di Patria e Unità e questi valori
si rafforzano proprio quando si vivono
momenti storici come questo».
Importante l’incontro con gli industriali
tarantini: «Il consolato offre
garanzie e tutele istituzionali che i tanti
mediatori d’affari proliferati in assenza
del consolato non possono offrire».

In questa nuova ottica di relazioni una
particolare attenzione merita il porto
per i suoi sviluppi commerciali, mentre
altri settori sensibili sono sicuramente
quelli culturali e turistici. «I russi – ha
detto il console Bollettieri – sono ad
esempio molto legati alla Valle d’Itria.
Sono certo che potremo avviare una
serie di attività molto proficue con
Taranto e non a caso questa è stata
la città che ho scelto per cominciare
questo giro di relazioni istituzionali in
Puglia: è una città che richiama grande
attenzione nazionale e ha in sé enormi
prospettive».
Infine, un passaggio sui voli inaugurati
tra Bari e Mosca: «Iniziativa importante
che dovrà svilupparsi coinvolgendo
anche le altre aree della Puglia, in
particolare quella ionico-salentina»

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