Cronaca

​Ilva, i commissari: ora servono sacrifici​

Dopo l’ok alla proroga della gestione commissariale


“Ho fiducia nel lavoro
del ministro Di Maio. Fino al 15
settembre inutile parlarne a piccoli
sorsi”.

Lo ha detto la ministra per il
Sud, Barbara Lezzi, a margine della
presentazione della Notte della Tarante,
rispondendo a una domanda
sul futuro del gigante siderurgico.

“Sull’Ilva stiamo portando avanti
oltre un metro cubo di studi di carta
e stiamo parlando di circa 20 mila
pagine di studi e lo stiamo affrontando
con un continuo contatto con
i Commissari” le parole di Di Maio.
“I commissari si sono avvalsi di un
diritto contrattuale ed esteso il
termine allo scopo di favorire un
dialogo costruttivo tra Governo e
le parti e per permettere al Governo
di fare le sue valutazioni”. Lo
dicono fonti vicine ai commissari
Ilva Gnudi, Laghi e Carrubba in
merito alla proroga della gestione
commissariale sino al 15 settembre.
Proroga proposta dai commissari al
ministro dello Sviluppo economico,
Luigi Di Maio, e da questi accettata
e apprezzata. Circa i costi della
proroga, le fonti vicine ai commissari
Ilva spiegano che “è stata fatta
un’analisi molto attenta e con sforzo
titanico di contenimento delle spese,
prendendo un tempo anche superiore,
è stato stabilito un
temine massimo compatibile con le
disponibilità finanziarie dell’azienda”.

“I commissari Ilva si sono fatti
carico della situazione con responsabilità
dando piuù tempo alle parti
– Governo, Mittal, sindacati – di
trovare una soluzione. Obiettivo è
non far restare nessuno col cerino
acceso tra le mani. E di più tempo
per costruire c’è bisogno”. Cosi’ fonti
vicine al dossier Ilva commentano
la decisione dei commissari Gnudi,
Laghi e Carrubba di prorogare l’attuale
gestione sino al 15 settembre.
Si era parlato di proroga della gestione
commissariale per un mese dopo fine giugno, adesso invece la
scadenza è più lunga; i commissari
non chiederanno al Governo una
nuova provvista finanziaria. Si era
parlato di un intervento di circa 90
milioni nell’ipotesi di tre mesi di
proroga che sarebbe stato inserito
eventualmente nel “decreto dignità”.

E invece i commissari andranno
avanti sino al 15 settembre “con le
risorse di cui dispongono anche se
questo comporterà qualche sacrificio”
precisano le fonti. Circa la
posizione di Mittal sulla proroga, le fonti non precisano se l’investitore
è stato contattato preventivamente.
“E’ un’opportunita’ che si offre
anche a Mittal – dicono le fonti -,
cioè più tempo a disposizione per
discutere con i sindacati e trovare
un accordo sull’occupazione”.

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