Cronaca

​Sicurezza delle strade provinciali, in arrivo 13 milioni di euro ​

​Disponibili le risorse per rimettere a nuovo le strade ioniche​


Disponibili risorse
per rimettere a nuovo e in totale
sicurezza le strade provinciali ioniche.

Il Decreto del 16 febbraio 2018,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.
100 del 5 maggio 2018, riguardante
il finanziamento da parte del Mit, il
Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, degli interventi relativi a
programmi straordinari di manutenzione
della rete viaria di province e
città metropolitane è stato approvato
in tempi brevissimi. Alla provincia di
Taranto sono stati destinati oltre 13
milioni di euro, 990 per l’anno 2018 e
oltre due milioni e quattrocento mila
euro per gli anni successivi fino al
2023.A darne notizia è il mottolese
Vanni Caragnano, presidente del Comitato
Strade Sicure, noto per le sue
battaglie riguardanti la strada statale
100.

“Ora – afferma – non ci sono più
attenuanti. Il piano di riparto è stato
pubblicato. La sicurezza stradale e il
miglioramento della viabilità delle
nostre provinciali non possono più
attendere”. La Provincia assume la
funzione di soggetto attuatore. “Per
questo – continua Caragnano – abbiamo
già preso contatti con il presidente
Martino Tamburrano affinché si apra, in tempi brevi, un tavolo per
la pianificazione degli interventi più
urgenti”. Tra le priorità d’intervento,
Vanni Caragnano segnala: la messa
in sicurezza e l’ammodernamento
dei sette chilometri della provinciale
23, che collega la statale 100 alla
statale 7 nel tratto di Castellaneta;
la pianificazione dell’intervento di
realizzazione di un ponte, che superi
il restringimento della provinciale
237 verso Noci; la riqualificazione e
messa in sicurezza della provinciale
53 verso Martina Franca; il miglioramento
del manto stradale della
provinciale 27 verso Palagianello;
il miglioramento funzionale delle
provinciali 109, 110 e 102, senza
dimenticare tutte le altre provinciale
a sud ovest di Taranto verso il mare.

“Tutti interventi – sostiene il presidente
– che, se pianificati per tempo
e nel rispetto di quanto previsto dal
Decreto, in assenza di osservazione
da parte della Direzione Generale
del Mit, saranno realizzabili in tempi
brevi”.

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