14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

​L’addio a Papalia, uomo della mediazione​

I funerali sono stati celebrati ieri alla Chiesa del Carmine


Era l’uomo della mediazione,
dalla innata capacità di
“mettere insieme”.

E più volte nel
corso della sua brillante carriera ne
aveva dato dimostrazione. Emanuele
Papalia era una delle ultime figure di
questa città capace di aggregare. Una
qualità che mancherà in questo territorio
oggi dilaniato dalle divisioni e
dall’assenza di una leadership in grado
di indicare obiettivi e strategie.
Papalia si è spento sabato 5 maggio,
vinto da un male incurabile.

«Uomo di intelligenza pratica che
per Taranto ha avuto un amore senza
fine», lo ha definito don Marco Gerardo
nella omelia del rito funebre
che si è celebrato domenica 6 maggio
alla Chiesa del Carmine.
Per lunghi anni presidente prima
della Confcommercio e poi della Camera
di Commercio, aveva raggiunto
anche incarichi di assoluto rilievo
nazionale, come la vicepresidenza
della UnionCamere. Molto attivo
anche in ambito sportivo, Papalia
era stato anche presidente dell’Arsenal
Taranto tra il ‘98 e il 2000,
riuscendo in quegli anni a salvare il
calcio a Taranto.
«Uomo lungimirante che ha espresso
il suo amore per la città impegnandosi
su più fronti: economico, imprenditoriale,
sportivo, sempre con
una visione innovativa e strategica.
Emanuele Papalia va via lasciando
una grande eredità a Taranto e
Taranto non potrà che essergliene
grata», ha scritto il sindaco Rinaldo
Melucci.

Tra i messaggi quello dell’Asi, il consorzio
che Papalia aveva presieduto fino al 2013. Il presidente Costanzo
Carrieri e il direttore Giancarlo
Carroccia ricordano come Papalia
«nel corso del suo mandato aveva
trainato l’Ente verso il riequilibrio
funzionale».

«La sua – scrivono ancora i rappresentanti
del consorzio –
è stata certamente una visione
generale di sviluppo, innovativa e
propulsiva che ha lasciato un segno
indelebile per chi ne ha preso il
testimone e che la conduce ancora
oggi con la stessa sagacia ed energia».

L’onorevole Gianfranco Chiarelli
ricorda Emanuele Papalia come
«figura di grande spessore umano
prima che professionale ed istituzionale»
la cui attività imprenditoriale
e istituzionale «è sempre stata caratterizzata
da un modus operandi
che ha sempre privilegiato i fatti
alle parole».
Messaggi di cordoglio sono arrivati
anche dal segretario provinciale
del Pd, Giampiero Mancarelli e dal
Taranto Fc 1927 con il presidente
Massino Giove e il direttore generale
Gino Montella.

Infine, il Comitato Qualità della
Vita, con le parole di Carmine Carlucci,
ricorda l’impegno di Papalia
per i giovani, soprattutto quando, da
presidente della Camera di Commercio
«sostenne “spronando lo stesso
Rettore Girone” lo sviluppo del polo
universitario jonico».

Alla famiglia di Emanuele Papalia
giungano le condoglianze di TarantoBuonasera

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