25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 06:45:36

Cronaca

​Truffa dei rimborsi, indagati 5 ex consiglieri​: i nomi

​Nei guai anche i titolari di imprese che avrebbero simulato l’esistenza di un contratto di lavoro​


Rimborsi non dovuti:
cinque ex consiglieri comunali
e otto datori di lavoro denunciati
dalla Guardia di Finanza per truffa.

Sotto sequestro beni e disponibilità
finanziarie per 240mila euro. Sono
indagati gli ex consiglieri comunali
Filippo Illiano, Cosimo Gigante,
Giovanni Ungaro, Mario Cito e Rosa
Perelli e i datori di lavoro Franca
Allegretti, Alessandro e Cosimo
Gigante, Isidora Fasano, Giovanni
Sollima, Giovanni Mastrovito,
Angela Seprano e Andrea Castellaneta.
I sequestri preventivi per
equivalente, stamattina, ad opera
dei militari del Nucleo di Polizia
Economico-Finanziaria diretti dal
tenente colonnello Antonio Marco
Antonucci, disposti dal gip Vilma
Gilli su richiesta del pm Daniela
Putignano. Gli accertamenti hanno
riguardato la tematica dei rimborsi
previsti dagli articoli 79 e 80 del
Decreto Legislativo n. 267/2000,
in base ai quali le assenze di un
lavoratore dipendente per l’esercizio
delle funzioni di componente di un
consiglio comunale, sono a lui retribuite
a cura del suo datore di lavoro,
il quale, su specifica richiesta documentata,
viene successivamente
rimborsato da parte dell’ente civico.

Gli investigatori delle Fiamme
Gialle hanno accertato che gli ex
consiglieri comunali, in concorso
con titolari di imprese, hanno di
fatto in alcuni casi simulato del
tutto l’esistenza di un contratto di
lavoro dipendente e, in altri casi,
modificato artatamente in senso
migliorativo l’inquadramento contrattuale,
al fine di ottenere, per le
loro assenze dal lavoro giustificate
dalla partecipazione alle sedute
del consiglio comunale di Taranto,
rimborsi del tutto indebiti o quantomeno
maggiorati.
Secondo l’accusa avrebbero indotto
in errore il Comune di Taranto, il
quale ha ratificato, per il periodo
2012/2014, rimborsi non dovuti per
240 mila euro.

Gli ex consiglieri comunali e i titolari
d’impresa sono stati segnalati
all’autorità giudiziaria per il reato
di truffa aggravata ai danni di ente
pubblico.
Beni e disponibilità finanziarie per
240mila euro coincidono con il danno
economico ai danni del Comune
di Taranto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche