26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 10:54:25

Cronaca

​Gemellaggio con Kribi, presentata la mozione​

L’iniziativa del Gruppo Indipendente per Taranto


Chiedere che il Consiglio
comunale di Taranto impegni
formalmente, con un proprio atto di
indirizzo politico-amministrativo,
l’Amministrazione Comunale ad
aderire alla proposta di gemellaggio
avanzata dal Comune di Kribi.

È questo l’obiettivo di Floriana De
Gennaro, capogruppo consiliare del
Gruppo Indipendente per Taranto,
che ieri ha inviato al presidente del
Consiglio comunale, Lucio Lonoce,
una mozione da inserire nell’ordine
del giorno del prossimo Consiglio
comunale “question time”, avente
come oggetto una proposta di gemellaggio
tra Taranto e Kribi, una
città costiera della Repubblica del
Camerun.
«Il Camerun è un Paese che sta
conoscendo un importante sviluppo
economico e culturale, realizzando
nel 2016 un tasso di crescita del PIL
che, secondo le stime de “Il Sole 24
Ore”, è stato del 5,6%.

L’Italia guarda
con attenzione a questo paese
africano, infatti il Presidente della
Repubblica Italiana ha firmato, durante
la sua ultima visita a Yaoundé,
ben cinque accordi di cooperazione
culturale, scientifica, tecnica e
commerciale – spiega Floriana De
Gennaro. Uno di questi, in particolare,
incentiva l’insegnamento della
lingua italiana nel Paese africano al
fine di promuovere contatti diretti
tra le istituzioni universitarie e gli
istituti di formazione per rendere
equipollenti i diplomi e i titoli di
laurea; sono oltre 5.000, infatti, gli
studenti camerunensi che ogni anno
decidono di venire a formarsi negli
atenei italiani. Nella città di Kribi,
in particolare, è sorto un imponente
complesso portuale ed industriale
che ha suscitato l’interesse di numerose
aziende italiane, fra queste
la Ferrero, che qui hanno realizzato
stabilimenti produttivi. Proprio il
porto di Kribi, inoltre, è la naturale
piattaforma logistica internazionale
a favore di paesi limitrofi che non
hanno l’accesso al mare, soprattutto
Ciad, Repubblica Centrafricana,
Gabon, Guinea Equatoriale e Congo
Brazzaville.

Circa un mese addietro – ricorda
il capogruppo – ho incontrato la
delegazione del Comitato ufficiale
del Gemellaggio della città di Kribi,
in visita a Taranto, guidata dal dott.
Théophile Ngoauah-Ngally, avendo
così modo di conoscere e valutare le
opportunità di crescita e di sviluppo
per Taranto derivanti da un suo
eventuale gemellaggio con la città
africana. Il progetto per il gemellaggio
è stato elaborato per il Comitato
di Kribi dal dott. Giuseppe Scornavacca
dello Studio di progettazione
integrata. Ho così appreso che nello
scorso marzo il Consiglio Comunale
di Kribi si è impegnato formalmente
alla sottoscrizione di un protocollo
di accordo di gemellaggio con la
città di Taranto, costituendo all’uopo
un Comitato promotore.

Un
gemellaggio tra Taranto e Kribi potrebbe
rappresentare una importante
occasione di sviluppo economico
e culturale per la nostra città – sostiene
De Gennaro. In primis per lo
sviluppo del nostro porto che così
sarebbe preferito a quello del Pireo
come punto di arrivo in Europa delle
navi provenienti da Kribi, evento
che si inserirebbe perfettamente nel
piano di diversificazione dei traffici
marittimi dell’Autorità portuale. In
altero per lo sviluppo della sede
universitaria jonica che potrebbe,
implementando l’offerta formativa,
andare a intercettare parte dei flussi
degli studenti camerunensi che, soggiornando
per lunghi periodi nella
nostra città, rappresenterebbero
anche un benefico flusso economico
per le attività commerciali e per il
mercato immobiliare locale.

Per
questo con la mia mozione chiederò
che il Consiglio comunale di
Taranto impegni formalmente, con
un proprio atto di indirizzo politicoamministrativo,
l’Amministrazione
Comunale ad aderire alla proposta
di gemellaggio avanzata dal Comune
di Kribi con delibera n. 016 del 29 marzo 2018, predisponendo il
Comitato per il gemellaggio. L’auspicio
è che – conclude il consigliere
del Gruppo Indipendente per Taranto
– con senso di responsabilità, il
Consiglio comunale approvi questa
mozione dando così alla nostra città
una importante occasione di sviluppo
economico e culturale».

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