Cronaca

​Patenti facili: respinto il ricorso, sei condanne

La decisione definitiva della Cassazione


Patenti facili, sei condanne definitive.
La Cassazione ha respinto il ricorso presentato
da sei manduriani, confermando la
condanna inflitta del giudice dell’udienza
preliminare del Tribunale di Lecce, il quale
li riteneva responsabili di avere preso
parte ad un giro di patenti false rilasciate,
dietro compenso, con la complicità di un
funzionario della motorizzazione civile di
Taranto.

I sei, che avevano scelto rito abbreviato
e patteggiamento dovranno pagare
le spese processuali e una multa di tremila
euro ciascuno.
L’inchiesta condotta dai carabinieri della
Compagnia di Manduria si era conclusa
con la misura interdittiva firmata dal gip di
Lecce nei confronti di un 60enne di Villa
Castelli che operava nella Motorizzazione
civile e di un imprenditore di Manduria
di 48 anni. Quest’ultimo, secondo l’accusa,
avrebbe gestito le pratiche di una
autoscuola: quattordici le patenti rilasciate
senza che i beneficiari avessero il titolo
abilitativo estero o militare. Sul registro
degli indagati finirono in tutto sessantasette
persone, molte delle quali manduriani, tutti
rinviati a giudizio. Quasi tutti hanno scelto
riti alternativi tra cui i sei manduriani condannati
anche in Cassazione.

Le patenti certificati di abilitazione per la guida di pullman
o di autoarticolati a persone che non avevano frequentato
alcun corso obbligatorio e titoli di guida
a persone che non potevano conseguirli. Secondo
l’accusa l’allora dipendente della Motorizzazione
tarantina avrebbe fatto da sponda anche ad altri
titolari di autoscuole. L’indagine dei carabinieri di
Manduria era partita nel 2014 quando i militari
fermarono per un controllo un pregiudicato che
aveva una patente nuova.

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