30 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Novembre 2021 alle 09:56:00

Cronaca

Tasse, Comune e Soget condannate a risarcire il danno esistenziale


TARANTO – Tasse e recupero crediti: Comune e Soget condannati a risarcire il danno esistenziale a due contribuenti che hanno presentato ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale. Ente pubblico e società di riscossione dovranno risarcire 1000 euro di danni a due contribuenti che hanno fatto ricorso tramite gli avvocati Filippo e Annamaria Condemi. Per mancati pagamenti dell’Ici risalenti agli anni ‘98, ‘99 e 2000 ad un contribuente era stata ipotecata la casa, mentre per un altro era scattato il fermo amministrativo di una moto con la minaccia di pignoramento di un quinto dello stipendio. La Commissione Tributaria provinciale ha accolto i ricorsi ed ha ordinato alla Soget di cancellare le iscrizioni ipotecarie, il provvedimento di fermo amministrativo e il pignoramento di crediti verso terzi.

“Le sentenze che hanno decretato il risarcimento del danno esistenziale nei confronti dei due contribuenti sono le prime che si registrano a Taranto, ma anche in Italia- tiene a precisare l’avvocato Filippo Condemi – è stato riconosciuto che l’iscrizione ipotecaria e il fermo amministrativo in questi due casi sono senza fondamento. Fanno giurisprudenza in quanto è la prima volta che accade – aggiunge- e può servire a spingere l’Ente pubblico e la società di riscossione ad avere più rispetto per i contribuenti quando si tratta di recuperare crediti con ipoteche, fermi amministrativi o pignoramenti ritenuti, dai giudici, illegittimi”. Purtroppo l’Italia è un paese sommerso da fermi amministrativi, ipoteche, pignoramenti di stipendi e di crediti presso terzi per debiti tributari che, nell’80% dei casi, risultano essere di esigui importi. Secondo Federcontribuenti sono misure cautelari che di fatto non hanno prodotto l’effetto voluto ma che hanno paralizzato la situazione finanziaria del contribuente. Il fenomeno delle misure cautelari applicate riguarda ormai centinaia di migliaia di famiglie e oltre a un milione e mezzo di imprese. Per il Centro Studi di Federcontribuenti sono quasi sei milioni e mezzo i fermi amministrativi delle autovetture, di cui oltre il 60% applicati senza che il contribuente abbia mai ricevuto alcuna notifica. Seguono le ipoteche immobiliari con oltre tre milioni e mezzo di immobili ipotecati e sarebbero circa un milione i pignoramenti di stipendio e di crediti. Oltre quattro milioni sono gli italiani che si ritrovano vittime di doppie, e a volte addirittura di triple, misure cautelari. Dal rapporto di Federcontribuenti, il 50% dei casi di ipoteche sugli immobili, riguardano posizioni tributarie debitorie inferiori a ottomila euro, nonostante che la Cassazione abbia sancito il principio della non ipotecabilità degli immobili per debiti inferiori a tale importo. Malgrado la sentenza della Cassazione, i concessionari non starebbero provvedendo alla cancellazione delle illegittime iscrizioni ma pretenderebbero che l’utente presenti istanza e paghi le spese di cancellazione.

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