Cronaca

Ancora allarme gas. Indagini dell’Arpa


TARANTO – Un odore acre, fortissimo, tanto da causare nausee e malori. Le segnalazioni – qualche decina, tra ieri sera e stamattina, da praticamente tutti i quartieri della città – al centralino del 115, i Vigili del Fuoco che allertano l’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente che invia i suoi ispettori nella zona industriale. E’ ormai un canovaccio rigoroso, quello che si segue a Taranto sempre più frequentemente. Anche tra ieri e oggi i tarantini sono andati a letto, e si sono risvegliati, respirando a pieni polmoni un’aria fetida, ammorbata da un nauseabondo odore di gas. Un tanfo che, oltre ad irritare, inquieta: perchè rimane insoluto il mistero su cosa venga respirato, mentre il naso viene invaso dalla puzza.

Così come resta senza soluzione il fatto che questi episodi si ripetano ormai sempre più frequentemente. Come detto, anche in questo caso si è ripetuta quella che ormai è una procedura consolidata, con il 115 tempestato di telefonate e che ha poi passato la ‘pratica’ all’Arpa che sta effettuando i campionamenti dell’aria anche nei siti industriali, per accertare l’eventuale provenienza del cattivo odore ed accertare i possibili rischi per la salute. Le telefonate al 115 (provenienti anche da alcuni comuni della provincia) da parte dei cittadini hanno un tono sempre più esasperato, visto proprio il moltiplicarsi di episodi di questo genere. Segnalazioni sono arrivate anche in redazione: “Diteci che cosa respiriamo” è la richiesta-appello che viene da una lettrice. Spetta ai tecnici dell’Arpa dare delle risposte.

G.D.M.

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