24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

​PeaceLink​: «Via i commissari Ilva, ecco il perché» ​

Il documento presentato dall'associazione ambientalista


«L’associazione Peacelink
è entrata in possesso di un
documento di particolare importanza e
gravità, che intende portare alla vostra
attenzione. Si tratta del procedimento
amministrativo per individuare il
soggetto responsabile della contaminazione
da diossina riscontrata in elevate
concentrazioni nel territorio di Statte,
a nord dell’Ilva. Tale procedimento ha
individuato nell’Ilva Spa il soggetto
responsabile della contaminazione».

È quanto scrive in un documento
l’associazione PeaceLink rivolgendosi
ai ministri Di Maio (Sviluppo Economico)
e Costa (Ambiente). «Da tempo
PeaceLink chiedeva «che – prima di
effettuare le bonifiche – venisse “individuato
il responsabile”, ossia chi
avesse inquinato in modo da applicare
il principio “chi inquina paga”.
PeaceLink aveva nel 2013 incontrato
a Roma il ministro dell’Ambiente Andrea
Orlando chiedendo un sollecito
alla Provincia di Taranto e un richiamo
alle sue responsabilità – previste
dall’articolo 244 del dlgs 152/2006 – al
fine di individuare il soggetto responsabile
dell’inquinamento.

Dopo anni
di pressione finalmente risulta avviato
un procedimento ai sensi dell’articolo
244 del dlgs 152/2006 limitatamente
al territorio di Statte (non ancora di
Taranto). Segnaliamo che emergono
in tale procedimento tre cose particolarmente
importanti: l’apposito piano
di caratterizzazione del territorio di
Statte (a nord dell’Ilva) ha in particolare
accertato – oltre a vari superamenti
dei limiti di legge per vari inquinanti
– una forte contaminazione da diossine
e furani per quanto riguarda i terreni; la Provincia di Taranto – al fine di applicare
il principio “chi inquina paga”
– ha dovuto avviare – avvalendosi di
un tavolo tecnico – un procedimento
amministrativo finalizzato ad individuare
il responsabile del superamento
delle Concentrazione Soglia di Contaminazione
(CSC), ai sensi dell’articolo
244 del Testo Unico Ambientale (dlgs
152/2006); alla conclusione di tale
procedimento – leggiamo dalla documentazione
– la Provincia di Taranto
ad aprile “individua il responsabile
dell’evento di superamento delle CSC
per la matrice ambientale suolo, relativamente
ai parametri PCDD/F, nel gestore
dell’impianto siderurgico: società
Ilva Spa».

«A seguito di questa comunicazione
della Provincia di Taranto
– continua PeaceLink – la società Ilva
ci risulta che abbia risposto facendo
ricorso al Tar. Riteniamo che questo sia
un atto particolarmente grave. Opporsi
alle bonifiche è proprio paradossale.
Pertanto chiediamo un decreto di revoca
dei Commissari Straordinari Ilva
e il ritiro immediato del ricorso al Tar
Chiediamo la revoca dei Commissari
senza alcuna intenzione di lederne la
reputazione e l’onore, essendo il loro
ricorso al Tar pienamente legittimo,
anche se deleterio per gli interessi dei
cittadini».

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