24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

​Cozze provenienti da zone proibite, blitz della Capitaneria​ e maxi sequestro

Sarebbero ben presto finite sulle tavole dei tarantini


Sarebbero ben presto
finiti sulle tavole dei tarantini gli oltre
600 chili di cozze nere che, nella
mattinata di ieri, sono stati sequestrati
dai militari della Sezione Polizia Marittima
della Capitaneria di Porto. I
mitili erano totalmente privi di ogni
documentazione e certificazione sanitaria
che ne attestasse la salubrità,
trattandosi di cozze provenienti dal
Primo Seno del Mar Piccolo e quindi
prelevate violando l’Ordinanza n. 1989
della Asl di Taranto del 2011 e l’Ordinanza
n. 188 del 2016 della Regione
Puglia.

In particolare l’attività di controllo
del territorio da parte della Guardia
Costiera ha consentito di fermare un
furgone sul quale erano stati da poco
caricati i mitili provenienti dal Primo
Seno del Mar Piccolo, pertanto altamente
tossici, già insacchettati e pronti
per la vendita diretta al consumatore.
Il carico di cozze è stato sequestrato
in quanto nocivo per la salute e
successivamente distrutto, mentre il
responsabile dell’attività illecita è stato
segnalato all’autorità giudiziaria.
L’operazione rientra in una più ampia
attività di controllo di tutta la filiera
ittica che la Guardia Costiera di Taranto
conduce quotidianamente con particolare attenzione all’allevamento
dei molluschi, sia per tutelare la salute
pubblica sia per tutelare questo
fondamentale comparto dell’imprenditoria
tarantina e dei mitilicoltori,
affinchè la “cozza tarantina” continui
ad essere conosciuta quale prodotto di
pregio, apprezzata per questo in tutto
il mondo.

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