Cronaca

​Defibrillatori nei lidi per la sicurezza dei bagnanti

L'appello del Consigliere regionale Ruggiero Mennea


«Il 13 luglio scorso,
nella baia di Torre dell’Orso,
un bagnante è stato soccorso
dopo un malore da infarto e
rianimato fino all’arrivo del
118, grazie a un defibrillatore
automatico del quale era dotato
il lido. L’uomo ora sta bene ed è
l’esempio di come un defibrillatore
semiautomatico, utilizzato
da persone opportunamente
formate, possa essere determinante
per la salvezza di vite
umane. Ma soprattutto, questa
è la dimostrazione più concreta
dell’utilità della legge regionale
che ha come scopo la diffusione
dell’uso dei defibrillatori».

Lo
dichiara il consigliere regionale
Pd, Ruggiero Mennea, primo
firmatario della legge (approvata
nell’aprile scorso) per l’uso dei
defibrillatori in ambito extra
ospedaliero.
«A Torre dell’Orso – prosegue
– hanno funzionato la sinergia
tra pubblico e privato e la collaborazione
nell’ambito del piano
collettivo di salvamento firmato
tra l’amministrazione del sindaco,
Marco Potì, e l’associazione balneari Assotour, e il grande lavoro
di soccorso, promozione culturale e
formazione, del Seus 118 di Lecce.
Sicuramente si tratta di un modello a
cui ispirarsi come buana prassi nella
gestione dell’emergenza cardiaca, in
grado di abbattere la mortalità da
arresto cardiaco su tutto il territorio
pugliese. Presto, in attuazione
della mia legge, saranno investiti i
primi 400 mila euro per acquistare
defibrillatori da distribuire alle
associazioni sportive e ai comuni,
proprio – conclude Mennea – per
garantire la sicurezza in tutte le
strutture e i luoghi pubblici».

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